Monopoli, Viteritti: “Nella prossima stagione dovremo essere bravi a ripartire da zero. Ai tifosi prometto che…”
Traguardo delle 150 presenze raggiunto alla quinta stagione e sempre più leader di un Monopoli protagonista di una grande stagione: Orlando Viteritti è stato anche quest’anno uno dei simboli e delle colonne portanti della squadra guidata da Alberto Colombo. Con la fascia da capitano al braccio a rappresentare la compagine biancoverde, l’esterno n°77 ha guidato i suoi compagni con carisma e determinazione, ma soprattutto con tanti chilometri macinati sulla fascia destra. Dalla salvezza centrata per il rotto della cuffia nella passata stagione, passando per il terzo posto e la qualificazione diretta alla fase nazionale dei playoff di Serie C, l’ex Potenza grazie alla sua duttilità sul rettangolo di gioco, è diventato anche quest’anno uno dei calciatori imprescindibili nello scacchiere tattico di mister Colombo. Al termine della stagione conclusa con l’amaro in bocca per l’eliminazione ai playoff per mano della Giana Erminio, abbiamo fatto quattro chiacchiere proprio con il classe ’94 sulle emozioni vissute quest’anno e sui buoni propositi in vista del futuro.
Come si sente dopo questo finale di stagione?
Mi sento bene. Abbiamo finito da poco di allenarci e mi godo un po’ di relax. Ora si resetta tutto in vista di un’altra stagione nella quale dovremo essere a bravi a rimanere con i piedi per terra.
È al Monopoli dal 2021: si sarebbe mai aspettato al suo arrivo di poter diventare una delle colonne portanti della squadra indossando anche la fascia da capitano?
È stato tutto un po’ casuale in realtà. Sono arrivato in punta di piedi durante l’anno del Covid e i primi 6 mesi li ho trascorsi in prestito. Da parte della società, successivamente, c’è stata la volontà di puntare su di me e lo hanno dimostrato proponendomi un biennale. Se mi riguardo indietro è un percorso lungo che è stato coltivato anno dopo anno. Ciò che è certo è che anche fuori dal campo qui a Monopoli si vive benissimo.
Quest’anno ha raggiunto anche il traguardo delle 150 presenze. Quali sono state le sue emozioni?
Arrivare ad un traguardo simile è un motivo d’orgoglio. All’inizio mai avrei pensato di raggiungerlo anche perché noi calciatori tendiamo a muoverci da una squadra all’altra. Il destino, poi, ha voluto che lo scorso anno tornassi dopo alcuni mesi da svincolato. Qui a Monopoli ho avuto una società che ha sempre creduto in me e sono orgoglioso di esserne il capitano.
Cosa pensa del gruppo che si è creato quest’anno?
Ho vissuto tanti gruppi diversi nella mia carriera. Come già ripetuto in altre interviste, con mister Colombo abbiamo creato subito una grande alchimia tra di noi. Quando si sta bene anche al di fuori del campo, infatti, si vive tutto con il sorriso ed è stata questa l’arma in più che ci ha portato ad arrivare in terza posizione, sopra squadre del girone C più attrezzate e che hanno investito più di noi sul mercato.
Dai playout della passata stagione al terzo posto in quella appena conclusa. Nonostante l’eliminazione ai playoff considera questa la stagione migliore da quando veste biancoverde?
Dal punto di vista personale ho avuto stagioni migliori a livello di numeri, ma quella di quest’anno la reputo la migliore sotto tutti i punti di vista. Mi sono messo in gioco in qualsiasi ruolo mettendomi sempre a disposizione della squadra. Per questo la considero la stagione più gratificante. Il mister è riuscito a trasmettermi quella fiducia tale da considerarmi un giocatore affidabile. I compagni, inoltre, mi hanno aiutato tanto. All’interno dello spogliatoio non sono l’unico punto cardine, ma ci sono altri compagni che hanno dimostrato di essere dei veri leader.
Cosa non ha funzionato ai playoff secondo lei?
L’amarezza è stata non giocarsi i due incontri alla pari. I due cartellini rossi e gli infortuni del reparto arretrato hanno pesato e non poco. Infatti, abbiamo chiuso la partita di ritorno con due terzini come me e Contessa nel ruolo di centrali difensivi. Potevamo fare di più tatticamente. A livello di gamba non aver giocato per tanto tempo al contrario loro ci ha condizionato fisicamente. La Giana ha fatto due partite di alto livello giocando alla grande e mettendoci in seria difficoltà e hanno merito di passare il turno.
Cosa si sente di promettere ai tifosi in vista della prossima stagione?
Tutti nell’ambiente dalla società, passando per i nostri tifosi, hanno apprezzato la grande stagione che abbiamo condotto e ricevere l’appaluso della curva dopo l’eliminazione contro la Giana è stato significativo. Hanno capito l’importanza della stagione fatta e questo è sicuramente motivo di orgoglio, anche nonostante le ultime due pesanti sconfitte che avrebbero potuto far storcere il naso a chiunque. In questi mesi non solo al “Veneziani”, anche in città i nostri tifosi ci hanno sempre trasmesso amore, spinta e incoraggiamento. Sono stati encomiabili e ci hanno sempre supportato dai periodi più difficili come i playout dell’annata passata, fino ai momenti più felici in questa. Come ho detto prima, ora ci tocca resettare e iniziare una nuova stagione da zero e con i piedi per terra. L’unica promessa che posso fare ai tifosi è che daremo il massimo e cercheremo di fare meglio della stagione appena terminata.