Caserta in vista di Venezia-Bari: “Mi aspetto una crescita costante. Venezia una delle più forti della categoria”
È giornata di prima vigilia del campionato in casa Bari. Domani alle 19 i biancorossi saranno di scena al “Penzo” per la partita del primo turno della Serie B 2025/26 contro il Venezia. In vista della trasferta in terra veneta, è intervenuto ai microfoni mister Fabio Caserta per la classica conferenza stampa pre-gara, per analizzare l’avversario e non solo.
IL NUOVO BARI: “Mi aspetto una crescita costante da parte della squadra. Anche se facendo degli errori abbiamo fatto comunque una partita positiva contro il Milan, ma ormai è messa da parte. Vivo questa vigilia in modo sereno. Sono orgoglioso e felice di essere allenatore del Bari. Sono consapevole che molti altri colleghi vorrebbero essere al posto mio. Non è facile allenare a Bari perché è una piazza molto esigente, ma è sicuramente bello per chi fa questo mestiere potersi confrontare con una piazza del genere. Cosa ho detto ai ragazzi? Poco, è la prima partita e si prepara da sola. Non vedo squadre facili da affrontare né per noi né per il Venezia. Sarà il campo a dire chi sarà più bravo”.
CASTROVILLI: “È un calciatore che non è da scoprire oggi. Si è voluto rimettere in discussione e in gioco a casa sua. Si sente addosso questa piazza come tifoso e professionista. Ci aspettiamo tanto da lui, ma bisogna dargli del tempo perché non ha ancora il ritmo partita. Ha grande entusiasmo e lo ha trasmesso”.
TIFOSI: “Li ringrazio per il saluto e il sostegno che ci hanno dato. Bisogna ricreare entusiasmo in questa piazza perché ha dimostrato che c’è unione di intenti tra tifosi e la squadra possiamo fare un buon campionato e faremo di tutto per farlo. È stata un’emozione vedere 600-700 persone venire a dare un “in bocca al lupo” alla squadra per farci capire che al di là di ciò che si sente in giro, loro sono sempre vicini alla squadra”.
SUI DUE ESTERNI BASSI: “Sono due calciatori con qualità offensive importanti, ma devono saper interpretare bene anche la fase difensiva. Sono convinto che entrambi possano riuscirci. Se hai due terzini che spingono tanto puoi mettere in difficoltà gli avversari. Dorval ha anche giocato a 4, mentre Dickmann ha fatto sia il quinto che il terzino. Dobbiamo cercare di creare l’equilibrio giusto per attaccare bene ed essere copertiti nelle ripartenze”.
IL MIO BARI: “Voglio vedere voglia di lottare palla su palla e di non mollare mai. Sono convinto che la piazza abbia bisogno di gente che lotta al di là del risultato che è frutto di tanti episodi che succedono nei 90’. Se c’è la voglia e la giusta determinazione, alla fine, qualitativamente questa è una squadra dal grande potenziale. Oltre a questo voglio vedere anche tanto spirito di sacrificio. La costruzione del basso? Credo che ci voglia personalità per fare determinate cose e credo che la rosa del Bari ce l’abbia. Credo tanto in questo modo di giocare perché mi ha portato risultati importanti nella mia breve carriera. Ci saranno anche momenti in cui dovremo giocare palla lunga a seconda anche degli avversari. Contro il Milan ho chiesto di esasperare questo perché la posta in palio era alta, ma non era campionato, ed in alcune situazioni di gioco siamo usciti bene”.
CONDIZIONE FISICA GENERALE: Alcuni sono in ritardo come Verreth e Dorval che hanno saltato alcuni giorni di allenamento. Il resto della squadra sta bene. Per quanto riguarda il ritmo partita quello si acquisisce di settimana in settimana. Adesso dobbiamo confrontarci contro una delle squadre più forti della categoria e dobbiamo farci trovare pronti. Castrovilli e Antonucci a Venezia? Sono entrambi convocati, e il primo è leggermente avanti nella condizione. Non giocheranno dall’inizio, ma possono essere utilizzati dalla panchina”.
VENEZIA: “Si tratta di una delle più forti della categoria e una delle più attrezzate per vincere il campionato. Parte con un vantaggio: ha uno degli allenatori più bravi della categoria che ha già vinto campionati. Guardando il Venezia nelle prime gare stagionali riconosco già la squadra di Stroppa, una squadra aggressiva e con un’impronta chiara. Credo che questa sarà la difficoltà maggiore al di là dell’aspetto tecnico-tattico. Non sarà facile contro un avversario che vorrà subito privare a tornare in Serie A. Non sarà una partita facile, ma dovremo pensare a noi stessi, perché tocca a noi incidere e dobbiamo essere pronti sapendo cosa fare con e senza palla. Sarà un campionato difficile e bello, e dobbiamo riconquistare la fiducia dei tifosi.
ATTACCO: “Moncini non si è allenato per due giorni, ma sta bene e giocherà. Abbiamo anche provato altre alternative in avanti”.
DOVE VEDE IL SUO BARI: le squadre vengono costruite poi c’è il campo che determina il lavoro che si fa in settimana. Manca ancora qualche giocatore per completare la rosa ma è costruita bene per come vogliamo giocare con giocatori duttili che possono ricoprire più ruoli. Sono contento per come siamo partiti nonostante le difficoltà che abbiamo incontrato, ma mi concentro con la squadra a cercare di fare il massimo giorno dopo giorno. Sono soddisfatto di quanto fatto fino adesso e domani inizio il campionato. Ora come ora non si può fare una previsione. Bisogna attendere qualche partita per capire che può fare questo Bari”.
INTESA VICARI-NIKOLAOU: “Siamo sempre vigili sul mercato e se ci sono calciatori che possono alzare il livello tecnico e tattico. Bisogna dare il giusto tempo ai ragazzi nel marcare in un determinato modo in area, soprattutto ai difensori. Sarà il tempo e il lavoro a darci una mano. Siamo stati disattenti sul primo gol del Milan al di là della loro bravura. Su questo dobbiamo migliorare. In area dobbiamo marcare andando sul riferimento”.