Ferrara, il motore silenzioso che fa volare il Casarano
Tra i protagonisti più brillanti della Serie D 2024/2025 spicca il nome di Vincenzo Ferrara, attaccante classe 1993 che ha saputo conquistare in poco tempo il cuore dei tifosi del Casarano. Nato a Caserta il 29 giugno, Ferrara è approdato nel Salento la scorsa estate, dopo due stagioni positive al Matera, dove ha collezionato 54 presenze e 10 reti. Un curriculum che ha subito attirato l’interesse del club rossazzurro, deciso a puntare su di lui per rinforzare il reparto offensivo.
Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Sassuolo, Ferrara ha esordito in Serie B il 14 maggio 2011 con la maglia neroverde, in una sfida contro il Padova. Da lì ha avuto inizio un lungo viaggio che lo ha portato a indossare le maglie di Reggiana, Aprilia, Virtus Castelfranco, Este, Ambrosiana, Virtus Verona, Arzignano, Fano, Trento, Desenzano Calvina e infine Matera. Un percorso ricco di esperienza, dedizione e voglia di mettersi costantemente alla prova.
Con la maglia numero 11 del Casarano, Ferrara si è imposto come uno dei leader tecnici della squadra. In sordina, ma con costanza, ha conquistato il tifo rossazzurro. Mai sopra le righe, è il classico “gregario” che, all’occorrenza, sa prendersi la scena. In questa stagione ha già totalizzato 22 presenze, 16 da titolare, mettendo a segno 7 gol e fornendo 6 assist. La sua firma più pesante è arrivata lo scorso 6 aprile, quando ha realizzato la rete decisiva nella sfida contro il Manfredonia, regalando tre punti fondamentali ai rossazzurri nella corsa ai playoff.
Alto 1,82 m, Ferrara è un attaccante moderno, abile sia nel gioco spalle alla porta che in profondità. Destro naturale, può ricoprire diversi ruoli sul fronte offensivo, agendo sia da prima punta che da esterno su entrambe le fasce. Un’arma preziosa, soprattutto per la sua intelligenza tattica e la capacità di legare il gioco. Sempre più centrale nelle rotazioni offensive, l’attaccante campano continua a trascinare il Casarano, con un solo obiettivo in testa: scrivere una pagina importante della sua carriera e di quella del club salentino.