Primo gol in Serie A e punto d’oro portato a casa: Camarda si prende sulle spalle il Lecce
Serviva un pizzico di sana follia, ma anche tanto coraggio per riuscire a strappare un pareggio dal delicato match contro il Bologna. Una partita nella quale il Lecce è prima passato avanti grazie a Coulibaly, per poi essere ripreso dal solito Orsolini glaciale dal dischetto, e successivamente andare sotto nel punteggio con il gol di Odegaard a far rispuntare i fantasmi della sconfitta contro il Cagliari. Poi, arriva la svolta: al 67’ di gioco, Eusebio Di Francesco si affida alla freschezza, alla gioventù e alla voglia di spaccare il mondo di Francesco Camarda. Mai scelta fu più azzeccata da parte dell’allenatore abruzzese. 94’, angolo di Berisha e colpo di testa forte e imparabile su un grande inserimento in area di rigore dell’attaccante scuola Milan. Primo gol in Serie A, “Via del Mare” in estasi e punto prezioso guadagnato per la classifica, ma soprattutto per il morale in vista dei prossimi impegni.
Una serata che il classe ’08 farà decisamente fatica a dimenticare. Un gol quello di Camarda, arrivato in risposta al primo centro in assoluto in campionato di Francesco Pio Esposito in maglia Inter, etichettato anche lui come predestinato per il presente e il futuro del calcio italiano. Calcio italiano che può sorridere per le reti delle due giovanissime promesse azzurre, così come lo stesso Lecce non solo per il risultato finale. Il n°22 giallorosso ha salvato i salentini dalla quinta sconfitta stagionale consecutiva, in una partita che sarebbe potuta diventare già uno spartiacque per l’annata della squadra di Di Francesco. È servita un po’ di sana follia per permettere al club di pugliese di non sprofondare in una crisi senza fine. Un’incornata di testa con la quale Camarda si è preso il Lecce e chissà, anche l’eredità di Nikola Krstovic considerando il lento ambientamento al nostro campionato del collega di reparto Stulic. Il futuro è ancora tutto dalla parte del centravanti diciassettenne!