Quarta sconfitta consecutiva per il Lecce, che cede 2-1 al Genoa in una gara sofferta e ricca di tensione. Non basta un avversario dimezzato dalle assenze per invertire la rotta: la squadra di Giampaolo si conferma fragile in difesa e poco incisiva in attacco. L’avvio è illusorio, con Berisha e Krstovic che sfiorano il gol, ma il Genoa prende presto il controllo. Al 16’, Malinovskyi serve Miretti, che sfrutta un clamoroso buco difensivo e insacca il vantaggio rossoblù. Il Lecce fatica a reagire e, nel recupero del primo tempo, lo stesso Miretti punisce ancora con un tocco preciso su assist di Malinovskyi, anche in questo caso troppo dolce la retroguardia giallorossa.  Nella ripresa, i cambi di Giampaolo non cambiano il copione. Il Genoa gestisce e sfiora il tris con Miretti e Pinamonti. La svolta arriva al 67’: Matturro tocca di mano in area sul tiro di Gabriel Vega, il VAR richiama Maresca e Krstovic trasforma il rigore. La rete accende l’orgoglio giallorosso, ma il forcing finale è confuso e sterile. Karlsson impegna Leali, ma il Genoa si difende con ordine e porta a casa tre punti preziosi.

Al triplice fischio resta la delusione per un Lecce involuto, che deve ritrovare qualità e fiducia per evitare di sprofondare nella lotta per non retrocedere.

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