Valeriano Narcisi: "La situazione di Partipilo è surreale. Orgoglioso di Patierno, se lo merita. Da Silva, Laringe e Zenelaj meritano altre categorie"
Valeriano Narcisi, procuratore e socio della GioSport Soccer Management, ha raccontato ai nostri microfoni tutta la soddisfazione verso i suoi assistiti e alcuni aneddoti sulle trattative: dalla prima gioia in Serie B di Patierno allo straripante momento di forma di Da Silva, passando dall'amore mai risbocciato di Partipilo con il Bari. Di seguito le sue parole:
- Prima gioia in Serie B per Cosimo Patierno, il secondo realizzatore più "anziano" della categoria: che emozione hai provato nel vedere un tuo assistito storico raggiungere un traguardo così importante?
- Fa sicuramente un bell'effetto, è una grande emozione vederlo realizzare il primo gol in B, una rete arrivata in ritardo perchè ha passato la prima parte del campionato con un problema di salute che lo ha tenuto lontano dal campo. Specialmente nelle ultime partite sta facendo grandissime prestazioni, lui è un generoso. La soddisfazione più grande è che si tratta di un giocatore che abbiamo accompagnato nel percorso di crescita dall'Eccellenza alla Serie B e veder segnare qualcuno partito con noi da categorie bassissime è una sensazione d'orgoglio. L'ho sentito dopo il gol e ho detto scherzosamente che adesso può ritirarsi. Oltre il campo c'è un grandissimo rapporto di amicizia, quando si crea questo binomio con il lavoro il risultato non può che essere positivo.
- Capitolo Partipilo: il suo ritorno a Bari, considerato uno dei più importanti questo estate, non ha dato gli effetti sperati, cosa non ha funzionato? Come mai non è mai scattata la scintilla? Ti aspettavi l'esclusione dalla squadra, finendo addirittura fuori lista?
- Quello che è successo da gennaio in poi è esagerato e surreale: parliamo di un giocatore che sicuramente non ha spiccato a Bari, ma allo stesso tempo credo che tutto il Bari non abbia brillato fino a questo momento. Non credo l'idea di campionato del Bari fosse Partipilo contro tutti, in campo si va in undici e quindi, se deve pagare solo Partipilo, credo sia stata una scelta troppo esagerata. Un giocatore voluto a tutti i costi, che ha fatto sacrifici per tornare a Bari visto il suo legame con la città, non può essere etichettato come il problema del Bari, lo vedo francamente assurdo. Anthony quest'estate era fuori rosa a Parma, dunque non facendo parte della squadra e non facendo partite e preparazione aveva bisogno di più tempo per rientrare in condizione, è arrivato in ritardo fisico a Bari ma le prime partite le ha giocate non stando in forma ottimale, e questo l'ha portato pian piano a non fare grandi prestazioni. Fondamentalmente ha fatto 4-5 partite da titolare, poi ha iniziato a subentrare, e quando ha iniziato a riacquisire la forma c'è stato il cambio di allenatore ed è stato fatto fuori, non dandone neanche modo di potersi esprimere nella sua miglior condizione, è stato fermato nel top della forma. Non dimentichiamoci che Partipilo è entrato a un minuto dalla fine sul 4-0 ad Empoli, non penso possa fare miracoli. Non difendo Partipilo perchè so che le prestazioni sono state normali, ma che lui sia il problema del Bari è una cosa esagerata e non meritava un trattamento del genere.
- Anche nel mercato di gennaio sono stati messi a segno grandi colpi: sei riuscito a portare contemporaneamente Leonetti, Grandolfo e Mercadante a Casarano, ci racconti la trattativa con il presidente Filograna?
-Per quanto riguarda queste tre trattative consiglio a tutti gli addetti ai lavori di avere l'opportunità di poter lavorare con una società e un presidente come Filograna: parliamo di una persona che ti da piacere nel parlare, si capisce la sua ambizione, si vede che è un uomo che ha costruito qualcosa di grandissimo con le aziende e lo sta trasmettendo anche nel calcio, vuole sempre fare di più. Ho avuto l'onore di conoscerlo e di lavorare con lui: è una persona corretta, disponibile e ambiziosissima, un punto di forza della società. Avere un presidente così, per noi addetti ai lavori, per la società e per i tifosi del Casarano è una fortuna immensa.
- Dopo un primo periodo di assestamento con il freno a mano tirato, il vero Da Silva è atterrato a suon di gol e assist a Barletta: come ha vissuto il nuovo inizio e cosa ha portato a quello switch mentale che lo ha riportato in alto nella classifica capocannonieri come ci ha già abituato?
- Inizialmente i numeri non erano dalla sua parte ma credo di aver visto sempre grandissimo impegno e grandissime gare, una migliore dell'altra. Naturalmente il tifoso si aspetta il gol e i numeri essendo l'attaccante di riferimento, però anche lui è arrivato in ritardo ed un giocatore strutturato fisicamente come lui ha bisogno di tempo per mettersi in forma. Infatti, il suo exploit è arrivato nella parte invernale e sono contento che sta dimostrando di poter essere un attaccante che può ambire alla Serie B senza problemi, un giocatore devastante con tutte le caratteristiche: forza fisica, forza atletica, tecnicamente di un altro livello, generoso e che lotta su tutti i palloni. Oramai è sulla bocca di tutti, sono contento di come stanno andando le cose per lui e per la società.
- Avete ufficializzato nelle ultime ore un altro talento del Barletta come Fabio Laringe, che si va ad aggiungere ad una scuderia già piena di giocatori biancorossi come Franco, Bizzotto e lo stesso Da Silva tra gli altri: come avete convinto il giocatore ad entrare a far parte di questa nuova famiglia e cosa ha convinto voi per affondare il colpo?
- Quello che ci ha spinto ad iniziare un rapporto lavorativo con Laringe è stata la capacità di instaurare un rapporto di fiducia immediato da entrambe le parti. Ritengo che anche lui stia facendo un campionato di altissimo livello. Parliamo di un giocatore che può ambire, anche lui, alla Serie B, poi se lo step giusto sarà quello di fare un altro salto ci può stare anche, però ha i mezzi per arrivare nel campionato cadetto come sta ampiamente dimostrando.
- Chiudiamo con un altro gioiellino griffato "Giosport" come Endri Zenelaj: cinque reti in stagione, uno dei leader di uno straripante Martina, e occhi già puntati addosso da categorie superiori. Cosa vedete nel futuro del classe 2003?
-Zenelaj si è riconfermato per il secondo anno uno dei centrocampisti più forti della categoria, ha già realizzato cinque gol e fatto prestazioni superlative. Già l'anno scorso il problema che l'extracomunitario non può salire tra i professionisti non avendo il doppio passaporto l'ha bloccato, ma sembrerebbe che questa situazione possa sbloccarsi quest'anno e quindi potrebbe riuscire finalmente a fare il salto di categoria. Il ragazzo ha tantissime richieste, bisognerà capire quale scelta è la migliore da fare, ma è giusto che faccia il salto di categoria perchè se lo è meritato e lo sta dimostrando.