Andrea D'Errico ha rescisso il proprio contratto con il Bari nei scorsi giorni e attualmente è svincolato. Il calciatore, classe 1992, con la maglia biancorossa ha messo a segno 5 reti e 7 assist in 49 presenze. Nell'annata della promozione in Serie B, è stato sicuramente uno dei protagonisti nella rosa di mister Mignani. Di seguito le dichiarazioni di Andrea D'Errico ai microfoni di Telesveva:

“Bari, quando si chiude un rapporto che è durato tanti anni c’è sempre dispiacere. Penso di aver sempre dato il massimo, sopratutto nell’anno e mezzo in cui ero al centro del progetto. Di Bari conservo un grandissimo ricordo, è stata una bellissima esperienza della mia carriera e la porterò nel cuore. È stato vinto un campionato importante, dove erano 3 anni che il Bari ci provava e son contento di essere stato uno dei protagonisti di quella vittoria.

Il gol più bello? Penso che il gol di Catanzaro sia un’emozione incredibile. È l’unico gol che ho fatto nella mia carriera che ho salvato nel rullino delle foto. Oltre ad essere stato un gol bello, è stato anche importante per allontanare il Catanzaro che era dietro di noi. La rete di Picerno annullata, è stato un grande gesto tecnico. La mia sfortuna dopo la vittoria del campionato è stato l’arrivo di Folorunsho, che secondo me ha fatto un campionato incredibile. Non mi sono mai lamentato di questo perché io sono molto onesto. È vero che avrei potuto avere qualche spazio in più, ma questo ormai è il passato. L’unico rimpianto è di non aver avuto continuità in serie B che probabilmente avrei meritato. Per me Bari è una città incredibile. Io e la mia compagna ci siamo innamorati di qualsiasi posto di Bari. È una città meravigliosa fatta di persone calorose. Ho stretto i rapporti con vari calciatori: Ricci, Frattali, Mallamo.

Andria è stata la mia prima esperienza fuori casa e ho degli ottimi ricordi al di là di come è finita la stagione, poiché sono esperienze che ti fanno crescere sul profilo umano oltre che tecnico. Devo ringraziare il mister Cosco che ha sempre creduto in me. Anche di Barletta ho degli ottimi ricordi, anche se in un campionato anomalo in cui non c’erano retrocessioni, ma a livello di città e ambiente non posso che parlar bene.

Futuro? Dubai è una città bellissima ma la mia fortuna è che lì il mercato finisce il 28 settembre, perciò è una opzione che resta per ora in standby. Non ti nascondo che vorrei tornare in Italia perché comunque sia il livello è più competitivo, e mi piacerebbe tornare vicino casa dopo 5-6 anni in giro. Ho avuto alcune richieste da club di serie C e D.“

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