Verso Monopoli-Trapani, Colombo: “Sarà una gara ricca d’insidie. Vinciguerra dal 1’ può essere un’opzione”
Dopo il pareggio a reti bianche sul campo del Picerno, il Monopoli torna domani pomeriggio alle 14:30 al “Veneziani” per ospitare il Trapani in vista della 35° giornata di Serie C. Alla vigilia della gara contro i siciliani è intervenuto in conferenza stampa mister Alberto Colombo.
BOLLETTINO: “Non avremo Manzi che dovrà scontare la squalifica e valuteremo Paukstys che è dovuto rientrare in Lituania per motivi familiari e per il quale pensiamo possa dare una mano alla Primavera. Non abbiamo vissuto una settimana semplice dopo Picerno per via di qualche acciacco di troppo. Angileri sarà convocato dopo il problema ai tendini ma verrà utilizzato solo in caso di estrema necessità”.
SUL TRAPANI: “Sarà una partita ricca di insidie. Non bisogna sottovalutare nessun tipo di impegno in questo campionato soprattutto considerando la professionalità che il Trapani ha dimostrato in campo nonostante le varie penalità. Non dobbiamo commettere l’errore di entrare in campo con leggerezza e superficialità perché tutte le gare vanno sudate e giocate al massimo della concentrazione. Sarà una partita tosta contro un avversario alla ricerca di punti per ambire ai playout e metteranno tutto in campo al di là degli aspetti tecnici”.
POSSIBILI SOLUZIONI IN DIFESA: “Bove giocherà come centrale e Piccinini come braccetto. Questa è una fase molto positiva e vogliamo cercare di cavalcare questo trend di risultati e di espressione di gioco, cercando di continuare a migliorare per arrivare ad avere delle possibilità di giocarcela con chiunque nei playoff. Il nostro obiettivo ad oggi è arrivare nella migliore posizione possibile affinché si giochi la prima partita della post season al “Veneziani”.
VINCIGUERRA DAL 1’: “Stiamo valutando diverse opzioni. Qualcuno in attacco ha vissuto una settimana non semplice e al di là degli ottimi 20’ giocati a Picerno da Vinciguerra, ci saranno anche da valutare le dinamiche in termini di condizione fisica dei compagni di reparto”.
SUL CALCIO ITALIANO: “Il vero problema è che tutti hanno ricette, ma nessuno è disposto a mollare qualcosa dalla propria parte. Se vogliamo trovare delle soluzioni prima di tutto dobbiamo pensare e investire sulle strutture. Senza strutture non si può creare niente per poi trovare le ricette migliori dal punto di vista tecnico-tattico. L’ideale sarebbe quasi obbligare le società che si vogliono iscrivere ad un campionato ad avere strutture importanti copiando, magari, dall’Inghilterra. Nei nostri campionati giocano più stranieri per un aspetto economico. Tutti dobbiamo metterci a disposizione per trovare un percorso da fare insieme e dove tutti siano disponibili a lasciare qualcosa dei propri diritti ed avere un po’ più di doveri”.