Taranto, Giove: "Chiuso con il calcio, ma voglio giustizia. I giochi del Mediterraneo la rovina del Taranto"
Definire tragici gli ultimi mesi del Taranto è un eufemismo e Massimo Giove, attuale socio di maggioranza del Taranto, è tornato a parlare ai microfoni del "Corriere dello Sport" su quest'ultimo periodo, non facendosi mancare una stoccata ai Giochi del Mediterraneo. Ecco le sue parole:
TRATTATIVA CON ZERBO- "Andremo a Torino per il passaggio di consegne tra una ventina di giorni. Io non decido più nulla"
SUL FALLIMENTO- "Non sono preoccupato, il Taranto ha un debito rateizzato da anni che continua a pagare"
L'ESCLUSIONE- " Io ho pagato gli stipendi e Zerbo ha fatto le compensazioni. Gli F24 nel nostro cassetto fiscale risultano pagati e l'Agenzia delle Entrate non ci ha mai contestato nulla. Se non dovesse avere ragione, penso che Zerbo chiederebbe il fermo del campionato"
SUI GIOCHI DEL MEDITERRANEO- " Sono la causa della debacle, insieme a chi li gestisce. Un vero disastro politico, sono stati acquisiti in un modo errato e si sta proseguendo in modo ancora peggiore"
LE DICHIARAZIONI CON CAPUANO- "Non mi pento, Io e Capuano siamo stati fatti fuori per lasciar spazio ai Giochi del Mediterraneo. Eravamo una corazzata già lo scorso anno e lo saremmo stati anche in questa stagione, vincendo il campionato. Qualcuno ha detto "Il Taranto non deve salire" e non ha rispettato gli impegni presi con me e la città. Mi riferisco ad Abodi e al Commissario Ferrarese, e ci sono testimoni come Sapia che potrebbero confermarlo. Dalle dichiarazioni rilasciate lo scorso anno sembrava chiaro che i lavori sarebbero andati avanti settore per settore, permettendo allo Iacovone di essere ancora lo stadio del Taranto per le sfide casalinghe. Si era parlato di una spesa di 20 milioni, arrivata addirittura a 65, provate solamente a immaginare i costi di gestione per i futuri presidenti. Sul telefono di Galigani ci sono i messaggi del ministro in cui dice "Voi giocherete allo Iacovone", quindi non può chiamarlo in causa per discolparsi.
SULLE ISTITUZIONI- "Ci hanno fatto di tutto, basti vedere le polemiche fatte contro Capuano e il Taranto"
RIFERIMENTI ALLA FIGC- "No , Gravina è l'unico a esserci stato vicino e a capire che il Taranto fosse di fronte a un danno di lucro cessante. La nostra ultima entrata risale all'incasso della gara d'andata con il Vicenza, non percependo neanche un euro al ritorno, ho dovuto pagare più i danni che altro"
I CASI SORRENTO E GIUGLIANO- "Con tutto il rispetto, sono piazze diverse rispetto a Taranto, dove non si può costruire un progetto sui ragazzini. Siamo stati ingannati"
CHI HA TRADITO- "Ho una lista infinita, ma hanno tradito anche la città, non solo me. Il denaro impiegato per i Giochi del Mediterraneo servirà a costruire cattedrali nel deserto"
LE SUE COLPE- "Io ho fatto un percorso pulito. Se dovessi aver fatto un errore, è stato sicuramente in buona fede. Mi sono fidato di persone a cui ho dato la vita, e per loro mi sono messo contro l'intera città. Non ho avuto nessuno a fianco a me, né il Comune né tantomeno la Provincia"
CONTATTO CON APEX- "Tramite il Comunque. Si festeggiava come fosse una Champions vinta, senza che io avessi ancora detto nulla a Campbell. Dovreste chiedere all'ex sindaco Melucci e all'assessore Azzaro cosa non è andato con Campbell"
IL SUCCESSORE- "Si preferisce guardare le città del Nord Italia, oltre all'economia di una città, e in questo momento Taranto non offre nulla. Taranto negli ultimi due anni ha acquisito sponsorizzazioni pari a zero"
ANTONINI- "Non saprei perchè il presidente del Trapani ce l'abbia con me. C'era una trattativa per la cessione di Matias Antonini, e avrei guadagnato molto di più vendendolo a Trapani. Lui, però, mi chiese di essere ceduto in B"
IL TARANTO TRA DUE ANNI- "Non la immagino. Vedo difficile che qualcuno venga qui a gettare milioni di euro. I presidenti devono essere aiutato, ci vorrebbe fair play finanziario e bacini di utenza più ampi. il Campionato di Lega pro andrebbe chiuso"
IL RAPPORTO CON IL CALCIO- "Ho chiuso, ma voglio giustizia. Non finirà qui"