Lecce, N’Dri lancia la sfida: «Non ho ancora mostrato la versione migliore di me»
L’esterno ivoriano si è raccontato a Piazza Giallorossa dopo il 3-0 contro l’Udinese: dalla fiducia di Di Francesco al rapporto con Coulibaly, fino alle ambizioni personali e alla sfida contro la Juventus.
Konan N’Dri vuole continuare a crescere e diventare sempre più importante per il Lecce. Il successo per 3-0 sul campo dell’Udinese ha regalato all’esterno giallorosso una giornata da ricordare, impreziosita dal gol e da una prestazione convincente. Intervenuto a Piazza Giallorossa, trasmissione in onda su TeleRama, il calciatore ha ripercorso il momento della squadra, raccontando anche il proprio percorso di crescita e le ambizioni per il futuro.
N’Dri dopo Udinese-Lecce: «Una grande prestazione di squadra»
La vittoria in Friuli ha rappresentato un risultato importante per tutto il gruppo, frutto del lavoro svolto durante la settimana. N’Dri ha sottolineato proprio la componente collettiva, invitando la squadra a proseguire sulla stessa strada.
Si certo, una grande performance di squadra, di tutto il gruppo, è da tanto che ci lavoriamo e abbiamo portato a casa finalmente un grande risultato, ora dobbiamo continuare così a lavorare come abbiamo fatto fino ad ora. È cambiato soprattutto il modo di lavorare in gruppo, perché ovviamente quando qualcosa non va spetta a noi cambiare e sistemare quel qualcosa che non va, ma possiamo dire di aver cominciato bene questa stagione
La fiducia di Di Francesco e la voglia di essere protagonista
Credo che per tutti i giocatori l’obiettivo sia quello di dimostrare di poter essere un giocatore importante anche partendo titolare, ma soprattutto voglio far vedere ai miei compagni che possono contare su di me in qualsiasi momento e che quindi posso dare il mio contributo a questa squadra. Mi ha detto che ha tanta fiducia e crede molto in me. Per quanto riguarda il livello tecnico mi ha chiesto di rompere le linee e di correre quanto più possibile in avanti
Il gol realizzato a Udine ha avuto un significato particolare anche perché, a differenza delle precedenti reti, è arrivato in una partita conclusa con una vittoria. L’ivoriano ha scelto inoltre di dedicare la marcatura a Dio.
Il gol l’ho dedicato a Dio perché è lui che mi dà la salute e io credo molto in lui
E sul peso della rete nella sua crescita personale, ha aggiunto:
Sono molto contento per questo gol, gli altri non sono serviti perché si trattava di partite perse, questo invece partiva dall’1-0, quindi ha dato più forza a me stesso nel credere nelle mie capacità e ha permesso alla squadra di portare a casa 3 punti.
I duelli con Solet e Kamara: «Meglio giocare contro Kamara»
Nel corso della gara, N’Dri ha affrontato diversi avversari, misurandosi con le caratteristiche fisiche e tecniche dei difensori dell’Udinese. Tra i duelli più impegnativi, quello con Solet nella seconda parte della partita.
Meglio giocare contro Kamara che contro Solet (ride, ndr). Kamara è più rapido, ma fisicamente è più minuto, mente Solet è più difficile da gestire dal punto di vista fisico.
L’esperienza nel campionato italiano sta contribuendo anche alla sua evoluzione tattica. Rispetto al calcio belga, N’Dri ha evidenziato una maggiore attenzione difensiva e una pressione più intensa da parte degli avversari.
Posso dire di essere migliorato dal punto di vista tattico, perché questo non è richiesto in Belgio. Anche lì c’è la fase difensiva, ma non è come qui in Italia. In Italia i difensori non ti permettono di avere molto spazio, ti stanno incollati addosso
Anche il momento vissuto nelle ultime settimane, secondo il giocatore, non dipende principalmente dalla condizione atletica, ma dal modo in cui la squadra gli ha chiesto di interpretare le partite.
Non è stata una questione di forma, ma Con il Monza bisognava difendere quindi era richiesto un maggiore apporto difensivo e io mi esalto di più difendendo, ma avanzando. Quindi la vera differenza è stata questa.
Il rapporto con Coulibaly e la vita a Lecce
N’Dri ha raccontato anche il clima all’interno dello spogliatoio giallorosso, sottolineando il rapporto positivo con i compagni e in particolare con Lassana Coulibaly, attualmente alle prese con il recupero dall’infortunio.
Scherzo con tutti i miei compagni e cerco di portare sempre il buon umore all’interno dello spogliatoio. Vado molto d’accordo con Coulibaly
Sulle condizioni del centrocampista, l’esterno ha preferito non sbilanciarsi sui tempi del rientro.
Sta meglio, ma non posso dire quando torna
Il trasferimento in Salento ha rappresentato per N’Dri un passaggio importante anche dal punto di vista personale. L’ivoriano ha spiegato perché il contesto leccese si avvicini maggiormente alle sue esigenze rispetto all’esperienza vissuta in Belgio.
Per me è stato un passaggio importante venire a lecce e nel campionato italiano. Per me che sono africano conta molto il clima e quello che c’è in Salento è più vicino a quello del mio paese, invece in Belgio faceva più freddo anche dal punto di vista della tifoseria, ci sono meno tifosi lì.
«Sono arrivato per aiutare la squadra, non per sostituire Dorgu»
N’Dri ha chiarito anche il significato del suo arrivo a Lecce, respingendo l’idea di essere stato ingaggiato esclusivamente per raccogliere l’eredità di Patrick Dorgu.
Sono arrivato qui non per sostituire qualcuno, ma per aiutare la squadra. Da quel che ricordo credo che Dorgu sia più un esterno sinistro ed è quindi un ruolo diverso rispetto a me
Le ambizioni personali, intanto, restano elevate. Nonostante i progressi mostrati, l’esterno è convinto di avere ancora ampi margini di miglioramento e di poter dare molto di più alla squadra.
Ancora non ho mostrato la versione migliore di me e ho tantissimo da dare a questa squadra.
Verso Juventus-Lecce: «Ci aspetta una battaglia difensiva»
Il prossimo appuntamento metterà il Lecce di fronte alla Juventus. N’Dri si aspetta una partita impegnativa, nella quale sarà fondamentale confermare l’intensità e l’organizzazione mostrate a Udine, cercando di limitare le iniziative degli avversari.
In generale vogliamo continuare in questo modo quindi di non permetteremo di fare alla Juventus ciò che vuole in casa nostra, ci aspetta una battaglia difensiva e lavoreremo per quello
Il messaggio dell’esterno è chiaro: la vittoria contro l’Udinese deve rappresentare un punto di partenza. N’Dri vuole consolidare il proprio spazio nelle rotazioni di Di Francesco e contribuire alla crescita del Lecce, con la convinzione di non aver ancora raggiunto il proprio massimo livello.