Cerignola, Vitale: “Creiamo tanto, peccato per il risultato. A Benevento ci giochiamo tutto”
Intervistato ai microfoni di Telesveva, Gaetano Vitale, centrocampista del Cerignola, ha commentato la gara evidenziando le tante occasioni create e il rammarico per il risultato, parlando anche della situazione della squadra in vista dell’ultima sfida a Benevento e del saluto emozionante del presidente, punto di riferimento per tutto l’ambiente gialloblù. Di seguito le dichiarazioni:
ULTIMA PARTITA – “È stata una partita quasi a senso unico. Loro, diciamo, al primo tiro in porta — anzi, nei due del primo tempo — erano in fuorigioco, quindi si possono considerare nulli. Noi invece abbiamo avuto tantissime occasioni, ma purtroppo ne abbiamo concretizzata solo una. Per questo il punto ci sta un po’ stretto. Va detto però che l’Altamura è una buona squadra. Ora dobbiamo cercare di fare risultato nell’ultima partita”.
NUMERI – “Sì, direi che è una mia caratteristica. Negli ultimi due anni ho sempre fatto quattro gol, mentre quest’anno ho superato il mio record personale. Inoltre ho fatto anche sette assist: negli anni passati ero fermo a due o tre. Quest’anno è merito anche dei miei compagni, che sono stati bravi a trasformare anche un semplice passaggio in assist. Per quanto riguarda i goal, giocando sulla fascia ho avuto anche il supporto di compagni forti. Luca Russo è uno degli esterni più forti della categoria. Si vede anche dal mio gol di ieri: io sono stato bravo a farmi trovare al posto giusto, ma lui ha messo una palla che dovevo solo spingere in porta. Lo ha fatto anche con Gambale e con altri. È davvero uno dei migliori nel suo ruolo.
MAIURI – “Il mister è stato bravo e ha avuto il coraggio di restare. Anche quando i risultati non arrivavano, tutta la squadra era con lui. Si vedeva dalle prestazioni: magari i risultati non giravano, ma il gioco c’era. Il direttore, vedendo ogni giorno allenamenti e partite, ha capito che la squadra era viva. Fortunatamente il mister è rimasto e siamo arrivati a un traguardo importante: alla dodicesima giornata eravamo penultimi, a due punti dall’ultimo posto, e nessuno si aspettava di salvarsi con largo anticipo e giocarsi i playoff”.
FINALIZZAZIONE – “Sì, può essere una nostra pecca. Il mister ce lo ripete tutta la settimana: creiamo tanto ma finalizziamo poco. A volte succede sempre qualcosa, altre volte siamo noi a sbagliare davanti alla porta — io per primo. Però tutti cerchiamo sempre di fare gol o mettere un compagno nelle condizioni di segnare. Speriamo che in questo finale di stagione le cose vadano meglio.
PRESIDENTE – “Ieri è stato un momento emozionante. Il presidente ha dato tantissimo a questa città, che calcisticamente è una realtà piccola. Ha portato il club nel professionismo, l’anno scorso ha sfiorato la Serie B e quest’anno siamo di nuovo ai playoff. È un presidente che investe molto, vive il calcio e sta vicino alla squadra. Quello di ieri è stato un saluto, ma non è ancora nulla di ufficiale. Tutti noi speriamo che resti, perché presidenti così se ne trovano pochi: ci mettono la faccia e fanno grandi sacrifici economici”.
BENEVENTO – “Purtroppo nelle ultime partite abbiamo lasciato qualche punto: contro il Latina e ieri potevamo fare meglio. Gli episodi hanno inciso. Ora però dobbiamo andare a Benevento, che sarà una bellissima partita. Ci giochiamo tanto, perché una posizione in classifica può cambiare molto, sia per l’avversario sia per il fattore campo. Contro chiunque giocheremo, andremo a viso aperto: Casarano, Monopoli e Crotone sono tutte squadre sullo stesso livello; quindi, possiamo dire la nostra contro chiunque”.