Intervenuto ai microfoni di Telesveva, Vincenzo De Santis, consulente di mercato del Barletta, ha fatto chiarezza sulle questioni societarie legate al club biancorosso, parlando del futuro della società, dei possibili ingressi in dirigenza e delle garanzie necessarie per dare continuità al progetto Barletta. Nel corso dell’intervento De Santis ha inoltre ricordato Antonio Gentile, storico tifoso biancorosso, commentando anche la sfida contro la Scafatese e il gol segnato da Guadalupi. Di seguito le sue dichiarazioni:

GENTILE – “Antonio Gentile è e resterà sempre un simbolo del Barletta. La sua grandezza è stata quella di rappresentare il volto guerriero dell’ultras, ma con un cuore enorme e con messaggi sempre costruttivi, di fratellanza e rispetto. Alla fine della rivalità viene sempre prima il valore umano: in campo ci si affrontava duramente, ma poi ci si abbracciava perché bisogna rispettare il proprio ruolo e difendere la propria maglia. Antonio è stato grande soprattutto per questo”.

SCAFATESE – “È stata una partita tosta, come del resto tutte a questo punto della stagione. A tratti si è vista anche una bella gara, poi tra caldo e stanchezza mentale dovuta alla lunghezza del campionato nel secondo tempo abbiamo avuto un calo evidente. Però abbiamo raggiunto la semifinale e adesso la affronteremo con tranquillità e concentrazione”.

GUADALUPI – “Sono contentissimo per lui perché è un ragazzo pieno di valori, un uomo di gruppo che non ha mai mollato. Si meritava questo momento e sono davvero felice”.

SOCIETÀ – “Questa società può andare avanti grazie alla solidità di Marco Arturo Romano e all’importante supporto della piazza, sia a livello di sponsor che di botteghino. Abbiamo rispetto per chi viene allo stadio e dobbiamo garantire progetti all’altezza delle aspettative. Se Bellino, Dibenedetto o Perez dovessero fare un passo indietro, rinunciando o cedendo le proprie quote, saranno valutazioni che spetteranno a loro. A noi farebbe piacere continuare insieme questo percorso, ma nessuno può essere costretto. Se ci saranno persone serie interessate a entrare per il bene del Barletta, siamo aperti a valutare. Posso però rassicurare tutti su una cosa: il Barletta andrà avanti e continuerà a fare ciò che deve fare”.

NUOVI INGRESSI – “Ci sono tanti dialoghi aperti e non nascondiamo che oggi il Barletta abbia un appeal diverso rispetto allo scorso anno. Diversi imprenditori si sono avvicinati per rilevare quote o anche l’intero club. Però il progetto va tutelato, perché il Barletta viene prima di tutto. Nel momento in cui avremo la certezza che chi entrerà farà davvero il bene del Barletta, allora si potranno prendere decisioni. L’eredità che eventualmente verrà lasciata deve essere garantita e protetta, perché questa piazza non merita più di vivere certe situazioni”.

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