Cerignola, Luca Russo si racconta a ControPiede: "Cerignola è diventata casa mia"
Nove anni vissuti con la maglia gialloblù addosso, tra emozioni, traguardi e un legame diventato sempre più forte con la città. Ai nostri microfoni Luca Russo si è raccontato a 360 gradi, ripercorrendo il suo percorso a Cerignola, il rapporto speciale con i tifosi, il saluto al presidente Grieco e quel sogno Serie B soltanto sfiorato. Di seguito l'intervista:
Quest’anno hai superato il tuo record di assist, chiudendo a quota 12 in una stagione complicata tra difficoltà societarie e cambiamenti. Come giudichi questo campionato?
“Quest’anno ho superato il record di assist della scorsa stagione, passando da 9 a 12. Personalmente sono soddisfatto, così come lo sono del percorso della squadra, perché dopo un inizio difficile e le cinque sconfitte consecutive siamo stati bravi a ricompattarci come gruppo e i risultati si sono visti. Resta il rammarico per alcuni punti persi dove meritavamo di più e che avrebbero potuto cambiare la nostra posizione nei playoff.”
Parlando dei tuoi assist, Diego Gambale ai nostri microfoni ha scherzato
dicendo che molti dei suoi gol portano anche la firma di Luca
Russo. Cosa vuoi aggiungere a questo commento simpatico del tuo
compagno di squadra?
“Posso dire che senza di me Diego forse non avrebbe fatto tutti questi gol (ride), ma sono davvero felice per lui. È un ragazzo umile, sempre disponibile sia in campo che fuori. Abbiamo creato un bellissimo rapporto, mi è stato vicino anche in questi giorni per la nascita di mia figlia. È un attaccante forte che merita tanto, soprattutto come uomo.”
Sei arrivato a Cerignola nella stagione 2017-2018, agli inizi del percorso in Serie D. Ti saresti mai aspettato di restare così a lungo e di sfiorare addirittura la Serie B con questa maglia?
“Quando sono arrivato a Cerignola non pensavo di restare qui
così a lungo, ma anno dopo anno mi sono legato sempre di più alla città, alla
società e ai tifosi. Dopo nove anni, posso dire che Cerignola è diventata casa
mia. Essere partiti dalla Serie D e arrivare a un passo dalla B è una
grandissima soddisfazione. La promozione avrebbe reso tutto ancora più bello,
ma le stagioni vissute qui avranno sempre un posto speciale nel mio cuore.”
Dopo tanti anni alla guida del club, mercoledì il presidente Grieco saluterà
il Cerignola. C’è un messaggio che vuoi dedicargli?
“Posso solo ringraziarlo, perché sono arrivato qui che ero poco più che sedicenne e lui mi ha aiutato tantissimo, sia come calciatore che come persona. Mi è sempre stato vicino e avrà sicuramente le sue motivazioni per questa scelta. Per tutto quello che ha fatto per Cerignola possiamo soltanto dirgli grazie: ha portato questa società dal dilettantismo fino al professionismo, sfiorando anche la Serie B.”
Con il cambio societario in arrivo, come immagini il futuro del Cerignola?
“Credo che il futuro sarà positivo, perché so chi saranno le
persone che entreranno e sono persone che tengono davvero alla città e alla
squadra. Posso solo augurargli un grande in bocca al lupo per tutto ciò che
verrà.”
Il sostegno dei tifosi gialloblù dopo i fischi ricevuti a Giugliano ha
colpito tutti: cosa ha rappresentato per te quel momento?
“Quel momento ha rappresentato un grande senso di appartenenza reciproco. I tifosi mi sono stati vicini in una situazione difficile e per questo li porterò sempre nel cuore. Ci hanno sostenuto in ogni momento, anche dopo l’eliminazione contro il Crotone, dimostrandosi ancora una volta tifosi speciali.”