Bisceglie, sentenza Citro: decisivo 5 volte in questa stagione
151 presenze, 30 gol e 17 assist in Serie B, 27 presenze 4 gol e 3 assist in Serie C, 178 presenze e 63 gol in Serie D, e infine 6 presenze, 1 gol e 3 assist in Coppa Italia. Questo è il biglietto da visita di Nicola Citro, l’uomo che ieri sera ha trascinato con un suo gol il Bisceglie verso la vittoria della Coppa Italia d’Eccellenza Puglia.
Approdato in nerazzurro stellato nel mese di ottobre, ha messo a referto 7 gol con la maglia del Bisceglie, 5 dei quali si sono rivelati pesantissimi ai fini del risultato.
La prima perla "da tre punti" del fantasista risale al 26 ottobre, proprio contro il Taranto al “Ventura”. Al minuto 70 di una gara bloccata, ha realizzato uno splendido calcio di punizione dai 20 metri, per l'1-0 finale.
Andando avanti con le giornate, il 23 novembre con la sfida Ugento-Bisceglie inchiodata sull'1-1, Citro subentra dalla panchina e al 74’ scaglia in rete, con un grandissimo sinistro al volo, il pallone della vittoria.
Il classe 1989 campano si ripete nel turno successivo, ancora da subentrato, sbloccando e decidendo il match contro il Toma Maglie (1-0).
Impossibile non citare il ritorno dei quarti di Coppa contro il Canosa. Il 30 ottobre, con i rossoblù avanti 1-0 e il Bisceglie in inferiorità numerica, Mister Di Meo lo getta nella mischia al 75' e neanche 7 minuti dopo, sigla il pareggio che chiude definitivamente i conti per la qualificazione.
Infine, si arriva al sigillo più importante. Ieri sera, giovedì 5 febbraio, il Bisceglie si gioca il titolo davanti ai propri tifosi. All’andata era finita 2-1 in favore degli ionici, tuttavia l’1-0 è sufficiente per conquistare il trofeo. I padroni di casa cercano il varco per quasi tutta la partita, ma fanno fatica a sfondare il muro tarantino. Al minuto 70’ però, la svolta: lancio lungo dalla difesa, Citro serve di testa Lopez che chiude il triangolo servendolo preciso a tu per tu con il portiere: il numero 18, con eleganza, insacca d'esterno e manda in visibilio i 3000 del “Ventura”. Finisce così: è festa nerazzurra.
Fin qui Citro è stato una vera e propria sentenza: classe, qualità e incisività. Un calciatore semplicemente fuori categoria.