"Il mercato è stato in piena sintonia con la società. Avevamo alcune esigenze di bilancio, abbiamo sostituito alcuni calciatori e lo abbiamo fatto nel modo migliore possibile. Abbiamo scelto di non avere giocatori fuori lista e non abbiamo preso un attaccante perché non si sono create le condizioni per trovare una soluzione alternativa per Santaniello.

Dobbiamo trasformare le difficoltà in opportunità, perché questa è la realtà. Pensavamo di ottenere risultati diversi in questo mese, ma il mercato ci ha un po’ destabilizzati. Dopo la partita con il Trapani avevo un’idea chiara, ma le sconfitte contro Altamura e Monopoli hanno messo in discussione alcuni piani. Tuttavia, dobbiamo continuare sulla nostra strada. Siamo soddisfatti di questo gruppo, anche se è chiaro che nessuno può essere felice della situazione attuale, io per primo. Ma non sono mai completamente soddisfatto: pretendo sempre il massimo da me stesso e da chi lavora con me, a partire dalla squadra.

Ora il mercato è chiuso e dobbiamo concentrarci sui prossimi tre mesi, cercando di costruire basi solide per il futuro. Sono convinto che ci siano tutti i presupposti per creare un Foggia più competitivo nella prossima stagione. Con il presidente abbiamo parlato di idee, perché per me il calcio è proprio questo: avere una visione chiara per programmare e migliorare. Lui sta valutando attentamente quali saranno le persone giuste per costruire il futuro del Foggia, e noi siamo qui per supportarlo. Il nostro obiettivo è rendere il club più forte e più credibile.

C’è ancora tanto da fare, e non solo dal punto di vista tecnico. Servono miglioramenti in tutti gli ambiti. Con il nostro impegno e la nostra professionalità stiamo cercando di fornire tutte le indicazioni necessarie per tracciare un percorso ambizioso. Il Foggia deve avere credibilità ed entusiasmo, ma per farlo è necessario l’aiuto di tutti. Abbiamo esempi straordinari come il Lecce, e modelli simili vanno studiati e adattati alla nostra realtà. Abbiamo ereditato una situazione complicata, ma il gruppo è rimasto unito e questo ci dà fiducia per il prosieguo della stagione.

Ieri ho detto ai ragazzi che è arrivato il momento di accelerare. Dobbiamo ottenere più punti possibile e affrontare ogni avversario senza paura. Questa squadra ha acquisito una mentalità solida e un equilibrio straordinario, quindi non temiamo nessuno. Sabato ci aspetta una sfida difficile contro una corazzata, ma siamo pronti a giocarcela.

Le nostre strategie di mercato sono cambiate perché non sempre ciò che desideri si realizza. Il mercato di gennaio è complesso: convincere un giocatore a trasferirsi, specialmente se ha una famiglia, non è semplice. Abbiamo provato in tutti i modi, cercando anche in Serie A. Per esempio, abbiamo trattato con un ragazzo del Cagliari, ma alla fine ha preferito restare in Sardegna.

Ciononostante, credo che ci sia una buona base da cui ripartire per costruire un Foggia solido. Abbiamo provato a prendere Donnarumma, ma per motivi personali ha scelto di non lasciare la sua famiglia per soli tre mesi. Kiyine gioca in Serie C a causa di un grave incidente avuto un anno e mezzo fa, ma è un giocatore di categoria superiore. Ora sta bene, ha tanta personalità ed è entusiasta di essere qui. È una scommessa, ma può darci una grande mano.

Abbiamo ridimensionato il mercato, ma i giocatori che abbiamo preso sono interessanti. Per esempio,Tohuho è stato il frutto di una trattativa lunga, volevamo il diritto di riscatto in vista di giugno. Viene da un altro campionato e non parla ancora la lingua, quindi dovremo aiutarlo a inserirsi nel gruppo.

Il presidente soffre la situazione, ma è un uomo di calcio e la distanza pesa anche a lui. Noi dobbiamo essergli vicini con l’atteggiamento giusto, perché quello che vuole è vedere una squadra che lotta, proprio come i tifosi. Il nostro obiettivo è restituirgli l’entusiasmo affinché possa tornare allo stadio con il sorriso.

Ciò che conta è che i giocatori diano sempre più di quanto credano di poter dare. Per la partita contro l’Avellino, tutti i nuovi acquisti saranno disponibili, tranne Gala, che deve ancora scontare una giornata di squalifica. Kiyine ieri ha svolto un lavoro a parte a causa del lungo viaggio da Trieste, ma oggi si è allenato con il gruppo. Valuteremo quanti minuti avrà nelle gambe per capire se potrà essere impiegato già sabato.

Sul mercato, abbiamo ottenuto qualche ricavo dalla cessione di Murano e qualcosa anche per Millico, anche se non in chiave plusvalenza, ma come risparmio sugli stipendi. Sono comunque operazioni vantaggiose per la società. L’obbligo di riscatto del Crotone per Murano è legato a condizioni facilmente raggiungibili, come gol, assist e rigori.

Salines è rimasto perché, oltre alle esigenze tecniche, vanno rispettate anche le volontà dei giocatori. È molto legato a questa piazza e vorrebbe vincere qui.

Con i nuovi innesti non abbandoneremo il 4-3-3, ma abbiamo anche la possibilità di variare con il 4-2-3-1 o una difesa a tre, a seconda delle necessità. Gli interpreti giusti ci sono.

Da quando siamo arrivati, la squadra ci ha dato grandi soddisfazioni, anche nelle sconfitte. Penso alle partite contro Altamura, Monopoli o Giugliano: la squadra ha sempre giocato e creato tanto. Anche quando abbiamo perso, ho visto segnali positivi, il che dimostra che c’è un buon gruppo.

Ora dobbiamo evitare che gli errori del passato si ripetano e dobbiamo confrontarci con la proprietà per portare avanti le idee giuste. Il nostro obiettivo è costruire un club con una chiara identità e una struttura solida, senza lasciarci condizionare dai risultati immediati.

Parlo spesso con i presidenti per capire quali siano i loro progetti a lungo termine, perché solo così si può programmare nel modo corretto. Canonico è un presidente giovane e ambizioso, conosce bene le dinamiche del calcio. La sua azienda funziona con la stessa logica di una squadra: ora deve solo ritrovare un po’ di entusiasmo". 

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