Bari–Palermo, Longo: "Mi serve gente con il fuoco dentro. Dobbiamo diventare squadra anche in campo"
Alla vigilia della sfida tra Bari e Palermo ha parlato in conferenza stampa il tecnico biancorosso Moreno Longo:
"Da chi arriva mi aspetto innanzitutto disponibilità a calarsi subito nella realtà Bari e a darci una mano per raggiungere l’obiettivo. Per ora chiedo questo, poi avranno modo di mostrare tutte le loro qualità".
Sul rientro di Castrovilli e sulle valutazioni di mercato:
"Castrovilli è rientrato in gruppo a metà settimana, ha svolto un allenamento completo e avremo la rifinitura per fare ulteriori valutazioni. Ma questo vale per tutti. Ci saranno considerazioni fino alla chiusura del mercato: queste due partite ci serviranno per valutare alcune situazioni, poi lunedì sera, a mercato chiuso, si chiuderà il cerchio".
Su Nikolau:
"Ho trovato un ragazzo molto motivato a iniziare un nuovo percorso. A Cesena mi ha dato buoni segnali e mi auguro possa dare continuità".
La gara di Cesena come punto di partenza:
"Da Cesena mi porto dietro la reazione nervosa della squadra. Dopo il gol subito ho visto disponibilità, reattività e caratteristiche diverse rispetto alle ultime uscite. Questo è il principio embrionale di un nuovo percorso, ma non è risolto nulla: dobbiamo migliorare sotto tutti gli aspetti".
Mercato e priorità:
"Faremo sicuramente qualcosa in fase difensiva e a centrocampo, poi vedremo se sarà possibile intervenire anche davanti. Non c’è una priorità assoluta se non quella di rinforzare la squadra. Non dobbiamo guardare curriculum, nomi o presenze: serve gente con il fuoco dentro, pronta a giocare in una piazza come Bari".
Sui nuovi acquisti:
"I tre nuovi sono giocatori pronti. Esteves è duttile: lavorerà con i centrocampisti, ma può agire anche sull’esterno o sulla trequarti. È abile nel condurre palla negli spazi stretti".
Sull’assetto difensivo:
"Contro il Cesena alcune cose potevano essere fatte meglio, ma l’attenzione è stata più alta e l’atteggiamento mentale buono".
Sul Palermo:
"Affrontiamo una squadra forte, con tanti giocatori di categoria superiore. Pohjanpalo è un attaccante di altissimo livello, ma sarebbe riduttivo parlare solo di lui. Dovremo fare la partita perfetta".
Su centrocampo e singoli:
"Verreth e Braunöder avevano bisogno di alternative, Esteves è una di queste e aspettiamo magari qualche altro innesto. Pagano per me rende meglio da trequartista, ma deve crescere nella freddezza negli ultimi undici metri".
Infine, sulla rosa:
"Oggi siamo in 30 ed è difficile lavorare con numeri così alti. Qualcuno troverà una sistemazione entro il 2 febbraio. Quando dico che dobbiamo diventare squadra, intendo non solo nello spogliatoio ma soprattutto in campo: bisogna attaccare e difendere in undici, correre forte per 90 minuti, perché i ritmi sono alti".