Taranto, Soldani è la rivelazione: il classe 2008 si prende la scena
Il giovane centrocampista rossoblù ancora a segno contro l’Ugento: per lui è arrivata anche la prima rete allo Iacovone. Due gol in stagione e una crescita costante.
Il Taranto si gode Alessandro Soldani. Il centrocampista classe 2008 è una delle rivelazioni più interessanti di questo avvio di stagione della formazione rossoblù. Nell'ultimo successo per 3-1 contro l'Ugento, il giovane talento ha trovato la sua seconda rete stagionale, la prima davanti al pubblico dello Iacovone, confermando quanto di buono mostrato nelle precedenti uscite.
Un percorso di crescita importante quello di Soldani, che nonostante la giovane età sta riuscendo a ritagliarsi uno spazio significativo nella squadra ionica. Personalità, qualità tecniche e capacità di inserirsi negli spazi sono alcune delle caratteristiche che gli stanno consentendo di lasciare il segno anche in zona gol.
Dalle giovanili del Bari al Taranto. Il percorso calcistico di Soldani comincia nel settore giovanile biancorosso, dove rimane fino all'età di 14 anni, prima di trasferirsi alla Fidelis Andria e successivamente all'Unione Calcio Bisceglie. Proprio con quest'ultima formazione arriva il primo confronto con il calcio dei grandi: nella stagione 2024/25, a soli 16 anni, colleziona 14 presenze e realizza una rete decisiva per la salvezza. Nella stagione successiva si conferma, chiudendo con 30 presenze, 5 gol e 2 assist.
Numeri che hanno convinto il Taranto a puntare su di lui e che stanno trovando conferma anche in questa prima parte di campionato. Con due reti già all'attivo, Soldani sta dimostrando di poter rappresentare una risorsa importante per i rossoblù, non soltanto in prospettiva futura ma anche nell'immediato.
A 18 anni, il centrocampista è già una delle note più positive del Taranto. La rete realizzata contro l'Ugento rappresenta un'altra tappa di un percorso che sta procedendo con continuità. In una squadra chiamata a recitare un ruolo da protagonista, la crescita di Soldani costituisce un segnale incoraggiante e conferma la bontà della scelta di investire su un profilo giovane, ma già abituato al calcio dei grandi.