23 presenze, 3 gol, 4 assist…e poi l’infortunio. Si è fermata sul più bello come da lui stesso riferito, la stagione di Lorenzo Paolucci con l’Audace Cerignola. Tornato in Puglia a distanza di quattro anni dopo le esperienze con Union Saint-Gilloise e Ancona, in così poco tempo il classe ’96 è diventato subito un perno del centrocampo gialloblù in una stagione che passerà sicuramente nella storia degli Ofantini. Insieme a Capomaggio e non solo, l’ex Monopoli ha garantito un apporto fondamentale al grande campionato vissuto dal Cerignola fino alla rottura del legamento crociato che lo ha costretto a rimanere ai box da fine febbraio. Intervenuto ai nostri microfoni, con Paolucci abbiamo non solo parlato di come procede il recupero dal grave infortunio, ma anche delle prospettive in vista del prossimo campionato e di cosa è mancato in quello appena concluso per mettere la ciliegina sulla torta!


Come si sente prima di tutto e come procede il recupero?

Molto bene, sto ancora recuperando dall'infortunio. Purtroppo è arrivato proprio nel momento migliore della mia stagione. Ora valuteremo se partirò in ritiro con la squadra e cercherò di tornare ad inizio campionato almeno per giocare qualche spezzone. Il recupero, comunque, procede bene.


Quali sono state le sue prime sensazioni alla proposta di rinnovo?

Sono rimasto sicuramente molto contento della proposta da parte della società, ma non è ancora ufficiale. Mancano da sistemare solo alcuni dettagli prima dell'annuncio.


Come si è trovato a Cerignola e che pensa della stagione da poco conclusa?

Mi sono trovato da subito molto bene. Per quanto riguarda il rendimento della passata stagione sono rimasto sicuramente sorpreso. Sapevamo di essere una squadra forte e sapevamo anche che c'erano avversarie più attrezzate e blasonate nel girone. La nostra vera forza è stata il gruppo che si è formato. Grazie a questa alchimia riuscivamo a giocare bene e nel girone di ritorno siamo migliorati molto soprattutto nella fase difensiva. Abbiamo fatto una grande stagione, ma ci è mancato qualcosa nelle gare decisive come quella contro il Pescara.


Pescara squadra con la quale è cresciuto calcisticamente parlando...

Vero, infatti sono rimasto deluso per com’è andata a finire. Sarebbe potuta diventare una rivincita personale contro la squadra dove sono cresciuto, però non è stato così. Ora dobbiamo solo pensare a ripartire bene per il prossimo campionato.


A proposito di ripartenza cosa ne pensa della scelta di affidare la panchina a mister Maiuri?

Personalmente non lo conosco, ma credo che il direttore sia una persona seria e preparata e ha fatto sicuramente la scelta giusta. Penso che la sua decisione derivi dal fatto che si abbia intenzione di ripartire da zero per provare a fare qualcosa di diverso dopo una stagione nella quale siamo andati oltre le aspettative. Se ho già avuto modo di parlarci? No, non ancora, ma spero di parlarci dopo le visite mediche.


Un augurio per la prossima stagione?

Anche se ripartiremo da zero mi auguro che la squadra giochi un altro grande campionato. Nonostante questa ripartenza la fame e le nostre ambizioni restano le stesse per continuare a fare bene.


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