Stefano Trinchera invita alla calma. Il responsabile tecnico della prima squadra del Lecce, intervistato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, ha affrontato diversi temi legati alla squadra di Eusebio Di Francesco, dai nuovi arrivati fino alle condizioni di Medon Berisha, passando per la questione dei gol segnati dagli attaccanti e per l’importanza delle palle inattive.

Un’analisi che parte dal mercato e dalla necessità di aspettare prima di esprimere giudizi definitivi sui giocatori arrivati in estate.

 

Fatah e Monteiro, Trinchera: «È presto per dare giudizi»

Tra gli ultimi innesti ci sono gli esterni offensivi Teteh Fatah e Monteiro. Per Trinchera, però, è ancora troppo presto per valutare il loro rendimento.

È presto per dare giudizi. Siamo convinti di avere inserito in rosa giocatori funzionali al progetto tecnico e dalle buone qualità

Il dirigente giallorosso sottolinea quindi l’importanza del lavoro collettivo per favorire l’inserimento dei nuovi acquisti: 

Compete poi al collettivo, che può contare sullo zoccolo duro della scorsa annata ed ha già una sua identità ben precisa, mettere chi è giunto in estate nelle migliori condizioni di dare il massimo, assecondandone le caratteristiche.

Un compito nel quale è centrale anche il lavoro quotidiano di Di Francesco e del suo staff.

 

«L’attacco che non segna è un falso problema»

Il Lecce è l’unica squadra di Serie A a non aver ancora trovato il gol con un giocatore del reparto offensivo. Un dato che, secondo Trinchera, non deve però diventare un’ossessione.

Questo è un falso problema. Nel calcio moderno si attacca e si difende tutti insieme

Il responsabile tecnico sposta quindi l’attenzione dal singolo reparto all’equilibrio complessivo della squadra: 

Questo significa che la retroguardia dev’essere supportata bene dal resto della squadra nella fase di non possesso. Così come la linea avanzata in quella di possesso.

Il concetto è dunque quello di una squadra che deve partecipare collettivamente a entrambe le fasi, senza attribuire esclusivamente agli attaccanti la responsabilità della produzione offensiva.

Palle inattive, un’arma per il Lecce

Una delle risorse già emerse in questo avvio di stagione è rappresentata dai calci piazzati. Contro il Monza, infatti, il Lecce ha mostrato tutta la propria pericolosità sulle palle inattive.

Trinchera individua nella struttura fisica della rosa un possibile punto di forza: 

Abbiamo allestito una formazione dalla notevole fisicità. Leggevo una statistica secondo la quale siamo la quinta compagine più alta d’Europa.

Da qui l’importanza di sfruttare al massimo ogni situazione da fermo: 

I calci da fermo sono diventati un fattore di rilievo nell’arco di un match per tutte le squadre e devono esserlo a maggior ragione per noi che abbiamo qualche difficoltà ad arrivare al gol su azione manovrata

 

Berisha, Trinchera predica prudenza: «Bisogna avere pazienza»

Tra i giocatori più attesi al rientro c’è Medon Berisha. Il centrocampista ha avuto pochissimo spazio in questa stagione, fatta eccezione per il finale della gara contro il Cagliari, dopo un lungo stop causato da un problema al tendine.

Trinchera ha spiegato la situazione del numero 10 giallorosso, invitando a non accelerare i tempi: 

Il ragazzo è reduce da un infortunio serio, al tendine riflesso del retto femorale destro, che ha richiesto un intervento. Il percorso di recupero da simili problematiche richiede cautela.

Il Lecce ha ricevuto comunque indicazioni incoraggianti dagli ultimi controlli: 

Berisha si è sottoposto di recente ad una risonanza che ci induce ad essere ottimisti sul fatto che si ristabilirà al meglio. Bisogna avere pazienza».

 

La sosta e il lavoro a ranghi ridotti

La pausa di tre settimane ha permesso al Lecce di lavorare con maggiore continuità, anche se la presenza di numerosi giocatori convocati dalle Nazionali ha inevitabilmente ridotto il gruppo a disposizione di Di Francesco.

La pausa è utile quando ci sono calciatori infortunati da recuperare e per staccare un po’ la spina. Non è semplice lavorare a ranghi ridotti a causa dell’assenza dei nazionali. Ma è così per tutti, non solo per il Lecce.

Il bilancio del lavoro svolto durante la sosta resta comunque positivo: 

Il gruppo, comunque, si è allenato intensamente, per farsi trovare pronto alla ripresa

 

Var e arbitri, Trinchera: «Speriamo che a volte sorridano al Lecce»

Infine, Trinchera ha affrontato anche il tema della nuova linea arbitrale e del minor ricorso al VAR per alcune situazioni di gioco. Tra gli episodi che hanno fatto discutere c’è il contatto tra N’Dri e Gagliardini nel finale di Cagliari-Lecce.

Il dirigente giallorosso commenta così il cambiamento: 

Il calcio si evolve e non so se questo sia sempre un bene. La linea attuale prevede che tocchi all’arbitro decidere in base a ciò che vede in campo

Trinchera non cerca alibi, ma auspica maggiore equilibrio: 

Gli errori ci sono sempre stati e ci saranno. Possiamo solo sperare che a volte sorridano al Lecce e non sempre ai nostri avversari.

Barletta, Di Cesare e Musa le idee per il post De Santis