Bari, il punto: dalla possibile permanenza di Polito alla questione Amministratore Delegato
Il Bari guarda avanti, ma attenzione alle sorprese. Sono ore calde in casa biancorossa con il presidente Luigi De Laurentiis che si è preso qualche giorno per staccare la spina dopo il finale. Da giovedì dovrebbe sapersi qualcosa in più legato al futuro dell’area tecnica biancorossa. Ovviamente non si ripartirà da Giampaolo per la panchina, ma il futuro di Polito è tutto da decifrare. I segnali fanno pensare a una separazione tra le parti, ma il rapporto tra il dirigente napoletano e Luigi De Laurentiis è molto stretto e questo potrebbe aprire a scenari inaspettati. Non bisogna dimenticare nelle valutazioni che lui ha un contratto, ancora per un altro anno, a cifre importanti per la categoria. Il suo contratto si somma a quello di Iachini che è valido fino al 2025, quindi esonerarlo vorrebbe dire tenersi due contratti importanti.
Intanto il presidente De Laurentiis sarà fuori dall’Italia per qualche giorno e giovedì tornerà in Italia per prendere la decisione finale. Ci sono delle possibilità che Ciro Polito rimanga, sono poche ma non sono da escludere perché l’aspetto contrattuale è inevitabilmente importante come è molto importante anche il rapporto che c’è tra il numero uno biancorosso e l’attuale direttore sportivo. Quasi un rapporto viscerale tra i due con Polito che ha sempre avuto piena possibilità di decidere, tanto da esonerare Iachini e andare avanti con una soluzione interna, che alla fine ha pagato. Il presidente non lo ha mai depotenziato in nessuna scelta, nonostante quella che era sicuramente un’annata totalmente negativa e che non stava premiando il Bari dal punto di vista né dei risultati né gestionale.
C’è un altro aspetto che va considerato: quest’ultimo mese è stato parecchio pesante per il presidente Luigi De Laurentiis, che ne ha sofferto e potrebbe pensare anche a un clamoroso passo indietro. Cosa succederebbe? Ovviamente le quote non verrebbero vendute ma Aurelio De Laurentiis sarebbe costretto a nominare un nuovo amministratore delegato e a quel punto la partenza di Polito sarebbe scontata, o meglio la rivoluzione. Perché cambierebbe praticamente tutto, non soltanto il diesse Polito. Per ora è un tipo di soluzione più marginale, perché è più probabile che si vada per quella di ricaricare le pile e ripartire. Bisognerà capire come e con quali persone.