Che Galo Capomaggio sia una certezza per il Cerignola lo diciamo da tempo. Fisicità, tecnica e garra: è lui il faro del centrocampo gialloblù. Quest’anno, con il Cerignola in piena corsa per la Serie B, ha già timbrato il cartellino sei volte, segnando gol pesanti e decisivi. Mediano totale, Galo è il motore della squadra di mister Raffaele, il giocatore a cui tutti si affidano nei momenti cruciali.

Ma Galo non è l’unico Capomaggio a far parlare di sé. In famiglia, infatti, il talento sembra una dote ereditaria. Suo fratello Thiago, classe 2000, difensore strutturato e con il vizio del gol come il maggiore, è approdato alla Reggina ed è già finito sotto i riflettori. E domenica scorsa, il destino ha voluto che entrambi andassero in gol: Thiago ha regalato la vittoria alla Reggina contro il Pompei, mentre Galo ha trascinato il suo Cerignola contro la Cavese.

Una famiglia di predestinati, quella dei Capomaggio, originaria di La Plata, capoluogo della provincia di Buenos Aires, città che vive di calcio e che ospita due club storici come Estudiantes e Gimnasia. Il loro stadio, l’Estadio Único Diego Armando Maradona, è già un simbolo di passione e mito.

A rendere ancora più affascinate questa storia, c'è anche il terzo fratello. Il più giovane, è Polo, classe 2002, che gioca in Eccellenza lucana con la Vultur Rionero. Difensore di piede destro, all’occorrenza terzino, è considerato da Galo “un vero crack”. Un talento ancora da scoprire, ma che promette molto.

I Capomaggio ricordano da vicino un’altra stirpe calcistica: quella degli Esposito, con Salvatore e Francesco Pio oggi allo Spezia e Sebastiano all’Empoli. Tre fratelli, una sola passione: il calcio. Proprio come i Capomaggio, arrivati in Italia dall’Argentina in punta di piedi, ma con quella garra che contraddistingue il loro popolo e che li sta spingendo sempre più in alto.

Chissà se un giorno li vedremo tutti e tre insieme in campo, magari con la stessa maglia. Intanto, in una nostra intervista, Galo ha rivelato che il Cerignola è interessato anche a Thiago. Ma secondo lui, il vero gioiello è Polo. Il destino dei fratelli Capomaggio è nelle loro mani. E forse, con la guida di una “stella” che li osserva da lassù, riusciranno davvero a coronare il sogno di una vita: giocare insieme, da protagonisti.

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