Bari ospiterà venerdì 26 giugno “Golftegration”, evento internazionale assolutamente innovativo dedicato all’inclusione sociale, alla salute e al benessere. Il tutto riservato alle persone affette da patologia di Alzheimer, Sindrome di Down nonchè agli invalidi di guerra.
A promuovere la speciale iniziativa il dott. Spartaco Grieco, di origini pugliesi (nato a Bari, ma residente a Margherita di Savoia) Project manager APS ASD Margherita Sport e Vita(MSV) l’unica organizzazione noprofit nel settore dello Sport ad aver ricevuto ben 82 progetti finanziati dalla Comunità Europea in questo 12 anni di attività. Tocca a lui illuminare il percorso intriso del Golf, ovvero del PITCH & PUTT (la versione del Golf accessibile a tutti) in procinto di svolgersi nel capoluogo pugliese.
- Come si svilupperà la giornata barese griffata GOLFTEGRATION?
“In due momenti ben distinti. Al mattino presso il Golf Center Barialto di Casamassima: saranno coinvolti circa 25 partecipanti al progetto. Sosterranno simulazioni pratiche di Pitch & Putt. Ne pomeriggio ci sposteremo presso il Parco Perotti a Bari, laddove i tecnici federali saranno eruditi sulle metodologie più corrette per seguire e
gestire quanti, nonostante le proprie patologie, non intendono rinunciare alla pratica sportiva”.
- Perché Golftegration scatterà proprio da Bari?
“E’ anche una scelta di cuore. Sono legatissimo alla mia terra, alle mie origini. Basti pensare che sono cresciuto praticando sport al Redentore, una palestra di vita, oggi impensabile ripercorrere quella stessa palestra di vita. In assoluto abbiamo scelto di coinvolgere determinati paesi europei, in cui occorre rafforzare in maggior misura il concetto di inclusione attraverso lo sport. La dimostrazione pratica che il Pitch & Putt possa essere fruibile anche a target particolari”.
- Quali altri paesi sono coinvolti, oltre l’Italia?
- “Spagna, Turchia, Ucraina e Slovenia. Un’organizzazione che prevede il coinvolgimento di 250 persone. Soprattutto grazie a chi ha avuto la brillante idea di far partire l’iniziativa: Victor Moscatel(Spagna). Dopo la tappa di Bari, saremo a Maribor in Slovenia a settembre, due mesi dopo in Spagna a Lleida (un’ora da Barcellona), mentre a febbraio del prossimo anno ci presenteremo a Istanbul in Turchia. Livelli logistici scelti con oculatezza, sotto tutti i punti di vista”.
- A Bari c’è stata un’iniziativa apripista al PalaCarrassi.
- “Con l’egida dell’AMIM, partner associato del nostro progetto. Proprio i risultati ottenuti durante le attività motorie, organizzate negli ultimi due anni al PalaCarrassi, ci hanno convinto ulteriormente che questa fosse la strada giusta. In considerazione dei miglioramenti degli stili di vita e delle
percezioni nel quotidiano, evidenziate dai malati di Alzheimer”.
- Cosa la rende orgoglioso in maggior misura?
“Non c’è denaro che tenga, quando occorre dare una mano a chi ne ha bisogno. Lo sport unisce sempre, aiuta a superare i propri limiti e contribuisce ad affinare sempre più le abilità soggettive”.

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