Archiviata la sosta per le nazionali è tempo di concentrarsi sul rush finale per il Lecce di ritorno in campo il lunedì di Pasquetta al “Via del Mare” contro l’Atalanta. In vista della sfida contro i nerazzurri è intervenuto in conferenza stampa mister Eusebio Di Francesco.


COME ARRIVA LA SQUADRA: “Abbiamo alcune situazioni da valutare tra i vari Gallo e Veiga. Non è un alibi perché la squadra ha metabolizzato un certo tipo di lavoro e ora deve cominciare a dare continuità cercando di impattare bene alla partita, curando la fase realizzativa. Nonostante le ultime due sconfitte arriviamo da ottime prestazioni, ma siamo stati carenti e un pizzico sfortunati in zona gol. Mi auguro di cambiare subito il trend attraverso le prestazioni. Ogni partita è quella importante. Non mi piace parlare di finale”.

SULL’ATALANTA: “Più duelli riusciremo a vincere in questa gara più avremo la possibilità di fare un risultato importante. L’Atalanta ha vissuto una stagione tra alti e bassi, ma è l’unica squadra italiana ad essere andata più avanti delle altre in Champions League. Ha giocatori importanti e ha investito tanto nel mercato. Ancora oggi è una squadra di grande qualità nonostante il cambio in panchina. È sempre una squadra molto forte e dal grande potenziale”.

COSA SERVE OLTRE ALLA PRESTAZIONE: “Credo che il Lecce abbia un DNA diverso rispetto a quello delle squadre che ho allenato precedentemente. Dobbiamo mantenere la voglia di combattere pallone su pallone, andando anche a concretizzare in fase offensiva. Dobbiamo attaccarci ancora di più al risultato come successo con Napoli e Roma. Le piccole disattenzioni che abbiamo avuto le abbiamo pagate caro. Non possiamo più permetterci sbagli perché mancano sempre meno partite e abbiamo bisogno di punti”.

LA SITUAZIONE DEL CALCIO ITALIANO: “Si tratta di un discorso ampio. Ho sentito parlare in tanti di alcune cose che non condivido. Non mi va di parlare della Nazionale perché sono concentrato su altro. Per migliorare il calcio italiano dobbiamo sicuramente avere più coraggio. Ai miei giocatori non dico mai di buttare via la palla. Abbiamo bisogno di determinati equilibri per competere con certi tipi di squadre quando si alza tanto il livello, impattando anche fisicamente. Non credo che le squadre europee manchino in fisicità. Anche i giocatori abili nell’uno contro uno hanno forza nelle gambe, velocità, capacità di reggere l’urto contro un difensore. La Bosnia ha avuto il vantaggio di giocare per gran parte del match in superiorità numerica. Condivido il fatto di puntare su calciatori abili nell’uno contro uno. Il coraggio deve partire dal sistema e da tutti. Sento dire tante cose che non condivido. Il calcio italiano ha sempre dimostrato di avere tanta qualità. Serve più coraggio e anche più fame da parte dei nostri giovani”.

SU CAMARDA: “Le parole di Ambrosini sullo scarso minutaggio? Non le ho sentite. È una risposta che potrebbe dare meglio il nostro direttore. Tutti si devono fare delle domande ed evitare di puntare il dito. Camarda sarà a supportarci con la sciarpa del Lecce alla gola, poi l’orizzonte potrebbe essere per venti giorni o un mese. È venuto per stare con la squadra e l’ho apprezzato molto e siamo contenti averlo vicino. È un ragazzo serio e aveva voglia di supportarci in questo momento importante”.

LA SITUAZIONE INDISPONIBILI: “Gallo è quello più a rischio. Coulibaly potrebbe rientrare tra i convocati. Veiga ha fatto tutto l’allenamento con la squadra nonostante qualche fastidio. Sarà assente Sottil”.

ASSETTO TATTICO DIVERSO: “Se ci saranno stravolgimenti? Non credo. Dobbiamo dare continuità a quanto stiamo facendo cercando di migliorare. Stiamo preparando diverse situazioni sia per l’inizio della gara che a partita in corso”.

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