Il tecnico del Casarano, Vito Di Bari, ha commentato così la straordinaria qualificazione conquistata contro il Renate:


“Se pensavamo che Monopoli-Cose zia fosse un film fantastico, questa partita non so davvero come definirla. A fine gara dell’andata avevo detto ai ragazzi che non era finita, perché finché si respira bisogna vivere e bisogna crederci.

La mia roba è ancora tutta a Casarano, non ho fatto il trasloco, perché dentro di me sentivo che oggi potevamo fare qualcosa di straordinario. Non lo dico tanto per parlare: io alleno un gruppo di uomini veri, ragazzi che si butterebbero da un ponte per me, per la società e per questi tifosi.”

“Secondo me all’andata non meritavamo di perdere 2-0. L’abbiamo analizzata bene e sapevamo che qui potevamo avere le nostre possibilità. Non pensavo di andare sul 2-0 già nel primo tempo, però poi abbiamo sofferto tanto.

Questa vittoria la dedico a Versienti e a Lulic. Leo era distrutto nello spogliatoio e si sentiva in colpa per l’espulsione. Carlo invece speriamo non abbia avuto un brutto infortunio. Questa qualificazione è per loro.”

“Mi hanno detto che a Casarano sono impazziti di gioia e credo sia giusto così. Quando sono arrivato si parlava sempre del Casarano degli anni Ottanta, delle squadre storiche. Io penso che fra vent’anni si parlerà di questi ragazzi, di questa squadra, di questa società e di questo staff.Casarano merita tutto questo entusiasmo perché ci ha sempre sostenuti, soprattutto nei momenti difficili. Abbiamo regalato ai tifosi un’altra notte incredibile.”

“Questa è la quarta partita in tredici giorni, con tantissimi viaggi, eppure la squadra continua a segnare tantissimo fuori casa. Abbiamo fatto dieci gol nelle ultime tre trasferte playoff. Questa ormai è una squadra che gioca a memoria e per un allenatore è qualcosa di bellissimo.”

“Siamo partiti in ventinove squadre e ora siamo rimasti in otto. Non so quante squadre abbiano vinto tre partite consecutive fuori casa nei playoff segnando dieci gol. È normale che adesso gli avversari ci temano, ma noi dobbiamo continuare con questo entusiasmo e questa unione.I ragazzi in settimana continuavano a ripetere che stavano bene insieme e io non volevo che finisse oggi, perché allenare questo gruppo è davvero un piacere.”

“È stato bellissimo vedere così tanti tifosi arrivati dal nord e dall’estero. Quando giochi qui riesci a unire tutti i fuorisede e regalare anche a loro una serata del genere è qualcosa di speciale.”

“La chiave tattica di questa squadra è che gioca sempre a calcio. Non butta mai via il pallone. A volte ci prendiamo dei rischi, è vero, ma credo sia piacevole vedere una squadra che prova sempre a costruire e creare occasioni.

All’andata avevamo prodotto tantissimo, avevamo battuto dodici calci d’angolo e i dati ci dicevano che potevamo giocarcela. Quando poi vedi i tuoi giocatori che in aereo cantano ‘remuntada’, come fai da allenatore a non crederci? Dentro di noi sapevamo che era quasi impossibile, però ce l’abbiamo fatta.”

“Questa squadra nasce da un progetto biennale. A gennaio abbiamo cambiato tanto e nei momenti più difficili ci siamo ritrovati anche con dieci-undici giocatori fuori. Dal punto di vista tattico il passaggio al 4-3-3 e al 4-2-4 in fase offensiva ha aiutato a valorizzare le caratteristiche dei nostri giocatori.”

“Noi giochiamo sempre per offendere e per fare un gol in più degli avversari. Credo che abbiamo superato i 120 gol e questa è una cosa incredibile. Io amo il calcio offensivo e penso che il calcio moderno debba andare in questa direzione.”

“Oggi affrontavamo una squadra difficile, molto verticale e con attaccanti forti, ma nonostante fosse la quarta partita in tredici giorni i miei ragazzi sembravano trasformati. Quando la testa va, vanno anche le gambe.”

“Anche chi ha giocato meno si è fatto trovare pronto. Di Dio, per esempio, è entrato molto bene. Io dico sempre ai ragazzi che bisogna allenarsi forte perché l’occasione arriva per tutti. Questa è una squadra talmente unita che i primi a festeggiare sono quelli che stanno in panchina.”

“Siamo fortunati ad avere un presidente come il nostro. Adesso stiamo sognando davvero. A volte sembra tutto surreale, ma è giusto continuare a sognare.Pensare che domenica ci sia già un’altra partita è incredibile, dobbiamo ancora capire chi sarà il nostro avversario. Però questo è il bello del calcio. Io sono un allenatore giovane e questa per me è una straordinaria occasione. È un’altra bellissima pagina della mia vita.”

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