Il Bari è vivo. E lo dimostra con una reazione di orgoglio, dopo la partita più brutta dell’intero campionato. La vittoria con la Reggiana non è importante solo per la classifica, ma anche perché il Bari fa capire di essersi ripreso dopo la debacle dell’Adriatico di Pescara. «Quel Bari non si salva», aveva detto Longo nel pre-partita della gara contro gli emiliani. Serviva una reazione. Detto, fatto. C’è stata, ma non soltanto per il risultato. Proprio per quello che si è visto sul campo: una squadra intensa, con un’identità e che sapeva ciò che doveva fare.


Meglio anche delle sfide con Empoli e Sampdoria per quello che ha mostrato il Bari. Il miglior Bari di questo campionato risponde al più brutto di una settimana fa. Un’altalena che porta i biancorossi a 31 punti in classifica, in piena zona play-out ma in una classifica che è cortissima. La squadra di Lonho ha reagito in grande stile: 4-1 con la doppietta di Emanuele Rao, sempre più importante nell'economia di questa squadra, ma il gol che ha aperto le marcature è stato quello di Federico Artioli, fortunato anche grazie alla deviazione di Papetti. A chiudere la sfida ci pensa Moncini, tornat al gol, su una bella punizione di Artioli.

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