L'allenatore biancorosso Daniele Di Donato racconta ai microfoni del Corriere dello Sport, in un'intervista a cura di Luca Guerra, la stagione in corso, la gioia della salvezza e del suo futuro; di seguito le dichiarazioni integrali:


LA GIOIA DELLA SALVEZZA - "Per la nostra realtà è qualcosa di grandissimo, fa capire la bontà del lavoro svolto. Siamo una neopromossa partita con l’handicap di quattro ko di fila. Forse la cosa più semplice era cambiare allenatore invece la società e il direttore sportivo hanno avuto la forza di reggere e dare continuità al percorso. Siamo una squadra molto giovane e con tanti esordienti nella categoria. Chi è sotto di noi, come Latina, Casertana e Foggia, ha speso molto di più.I meriti vanno condivisi con tutti: la società ha fatto spese importantissime come quelle dello stadio di Bari e i ragazzi sono stati splendidi, sempre sostenuti dai tifosi anche nei momenti complicati. Io e il mio sta? avevamo un debito di riconoscenza l’abbiamo ripagato con i fatti".


RAPPORTO CON IL DS GRAMMATICA - "Il direttore per me è una piacevolissima sorpresa, lo conoscevo per l’ottima fama ma non personalmente. Con lui si può parlare a 360 gradi di ogni tipo di problema ed è stato sempre super presente nei momenti di?cili. Spero di poter continuare a lavorare con lui".


LA SVOLTA DEL CAMPIONATO - "Dico le prime quattro, nonostante altrettante sconfitte. L’ultima l’abbiamo persa in casa con il Benevento al 90’ e quei punti persi in coda ci possono costare caro. Alla fine siamo un gruppo che deve crescere, con tanti ragazzi che spero abbiano capito quanto questa esperienza può dar loro. Importanti anche le vittorie in trasferta a Taranto e Latina. Lì abbiamo avuto la convinzione dei nostri mezzi".


CALCIATORI CHIAVE - "Sono tutti giocatori sui quali abbiamo puntato molto. D’Amico era anche un eterno ragazzino e con noi è diventato un uomo e si è completato dal punto di vista tecnico. Silletti da scommessa è diventato una certezza, siamo fieri di questo tipo di risposte che abbiamo ricevuto".


RIMPIANTO - "Direi Sabbatani, un altro esordiente nella categoria che è stato pescato in D. Era partito fortissimo, poi si è purtroppo rotto il crociato e tornerà l’annoprossimo. Può ancora crescere tanto e sono convinto che lo dimostrerà".


TRAPANI - "Sono stato in quella realtà un solo mese ma ho un gran ricordo. Trapani merita ben altri palcoscenici, sta vivendo un anno di ambientamento ma credo che l’anno prossimo saranno protagonisti".


CALENDARIO - "Potremmo esserlo, è una motivazione in più. Ai ragazzi dico che giocare queste partite è bellissimo".


FUTURO - "Stiamo parlando, la priorità era la salvezza. Abbiamo rimandato tutto a traguardo raggiunto, non volevo distrazioni in merito. Ci incontreremo a breve con la società per valutare il lavoro svolto e parlare del possibile rinnovo. Penso che i presupposti attuali siano buoni".

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