Fidelis Andria, Califano: "Difenderò squadra e città fino all’ultimo giorno”
Ll’intervento del DS Califano andato in onda il 14 aprile durante la puntata di Pane, Amore e Fidelis, su Telesveva:
“Non ho bisogno di accattivarmi le simpatie di nessuno, tantomeno di leccare il c… a qualcuno. Ci tenevo a ringraziare sinceramente la Curva e la Tribuna per l’applauso che hanno riservato ai ragazzi domenica scorsa. È stato un momento molto emozionante, una soddisfazione e un motivo di grande orgoglio. La gente ha compreso le difficoltà che questi ragazzi stanno vivendo, e per questo ringrazio tutti, a nome loro.
Quando sento critiche tecnico-tattiche in un momento come questo, impazzisco. Parlare di campo, ora, è assurdo. Questi ragazzi meritano solo elogi per ciò che stanno facendo da luglio a oggi, e continueranno a farlo fino alla fine. Nessuno deve permettersi di toccare squadra e staff. Possiamo anche perdere 10-0, ma l’impegno e il lavoro che stanno mettendo ogni giorno non si discutono. E questo mi fa arrabbiare: perché chi critica, manca di rispetto a persone che stanno dando tutto.
Il mister e lo staff sono stati bravi — e continueranno a esserlo — nel trovare ogni giorno le motivazioni giuste, puntando all’obiettivo del terzo posto e alla possibilità di giocare in casa i playoff. Ci proveremo, anche se siamo in 14-15 e con diverse defezioni. Lo sappiamo, ma non molliamo. A partire da luglio abbiamo affrontato tutto con dignità, come dimostrato ad Acerra: siamo partiti con le macchine e i ragazzi hanno disputato una partita dignitosa, meritavano il pareggio.
Giovedì affronteremo una corazzata, una squadra fortissima. Ma noi daremo battaglia. Se riusciremo a ottenere un risultato, sarà una grande soddisfazione per noi e per i nostri tifosi. Se non ci riusciremo, andrà comunque bene: l’importante è provarci ogni giorno, con dignità.
L’obiettivo del terzo posto e di giocare in casa i playoff ci dà le emozioni giuste per andare a prendercelo. E lo faremo. Io sono un dipendente, un riferimento societario, e mi assumo le responsabilità tecniche che il mio ruolo prevede. Lo faccio con passione, perché non c’è più l’interesse personale di Califano. Oggi ci sono, magari tra due mesi non più, come i giocatori che vanno e vengono. Ma ora è importante lottare.
Si sta mancando di rispetto a un’intera città. La città, la tifoseria, la storia della Fidelis meritano rispetto e chiarezza. Dobbiamo restituire dignità a questo ambiente. Finché sarò qui, difenderò i ragazzi e onorerò la responsabilità del mio ruolo. Sino all’ultimo giorno metterò la faccia.”