Foggia, Canonico rompe il silenzio: " Andare avanti era diventato insostenibile"
Dopo una lunga esperienza nel mondo del calcio, culminata con quattro anni alla guida del Foggia, Nicola Canonico rompe il silenzio con parole forti e senza filtri. In un momento segnato da delusione e amarezza, l’ex presidente sente il bisogno di mettere un punto e chiarire definitivamente la sua posizione, soprattutto in merito alle voci che continuano a circolare sul suo futuro nel mondo del pallone.
Queste le dichiarazioni rilasciate ad Antenna Sud:
“Mi viene da vomitare solo a sentir parlare di calcio. Sono stanco, deluso, amareggiato. Questo ambiente ti toglie tutto e ti restituisce poco, soprattutto dal punto di vista umano”, ha dichiarato con fermezza.
Canonico ha spiegato come gli ultimi anni siano stati segnati da insulti, pressioni e persino atti intimidatori.
“Andare avanti era diventato insostenibile. Ho rispettato la volontà di una parte della città, anche se avevamo costruito una squadra che, a inizio stagione, aveva fatto registrare 4.000 abbonamenti. E non era affatto una squadra scarsa”, ha sottolineato.
A testimonianza del clima difficile, l’ex presidente ha raccontato anche della difficile situazione economica affrontata dal gruppo:
“Dal 31 marzo non garantisco più coperture economiche. Le squadre vivono grazie ai versamenti dei presidenti: qualcuno pensava scherzassi. Ora i ragazzi si autofinanziano, e questo è il risultato delle pressioni subite”.
Sul fronte delle indiscrezioni che lo accostano al Taranto, Canonico è stato netto:
“È vero, anni fa avevo mostrato un forte interesse per quella piazza, che stimo e rispetto, ma oggi no. Il mio pensiero è uno solo: chiudere definitivamente questa storia. Non voglio alimentare illusioni o false speranze. Il calcio mi ha tolto troppo, ed è tempo di guardare avanti”.