Lecce, Sticchi Damiani sul rigore revocato: «Non so che dire»
Il presidente giallorosso contesta la procedura che ha portato alla revoca del penalty inizialmente assegnato al Lecce contro il Bologna
La revoca del calcio di rigore assegnato al Lecce durante la sfida contro il Bologna continua a far discutere. Dopo le parole di Eusebio Di Francesco, anche il presidente Saverio Sticchi Damiani ha espresso la propria perplessità, concentrandosi soprattutto sulle modalità con cui è stata presa la decisione arbitrale.
Al termine della gara, il numero uno del club salentino ha contestato la sequenza degli eventi che ha portato a cambiare la decisione iniziale del direttore di gara.
Dinamica assolutamente sui generis. L'arbitro concede il calcio di rigore, si è visto platealmente, e poi dopo qualche secondo ha fatto finta di aver dato punizione in favore del Bologna. Non credo che per togliere un penalty la dinamica e la procedura giusta sia questa. Non so che dire
Lecce, le perplessità sulla procedura arbitrale
Le parole del presidente giallorosso evidenziano soprattutto i dubbi sulla gestione dell'episodio. La contestazione non riguarda soltanto la decisione finale, ma anche il modo in cui si è passati dal rigore inizialmente concesso alla sua revoca.
Un episodio che ha alimentato le proteste in casa Lecce e sul quale si era già espresso Di Francesco nel post partita, manifestando la propria incomprensione per la scelta arbitrale.
La delusione per il risultato contro il Bologna si accompagna così alle polemiche sul penalty non assegnato definitivamente ai salentini, uno degli episodi più discussi della gara del Via del Mare.