“La partita più importante della stagione”. È così che Eusebio Di Francesco ha definito la delicata partita di domani sera sul campo del Sassuolo. A 180’ dalla fine del campionato i giallorossi si ritrovano ad un solo punto di vantaggio dalla Cremonese terzultima e la sfida del “Mapei Stadium” potrebbe già essere decisiva per l’obiettivo finale. Così l’allenatore giallorosso ha presentato la gara in conferenza stampa.

LE CONDIZIONI DELLA SQUADRA: “Veiga e Cheddira hanno lavorato in parte con la squadra e sono due dubbi che mi porterò fino all’inizio della partita. Ho visto la squadra con un unico pensiero: come mettere in difficoltà il Sassuolo. Ho visto massima attenzione e concentrazione in settimana da parte di tutti. Sappiamo l’importanza della gara e dovremo avere il focus sui particolari che faranno la differenza. Da allenatore ciò che posso dare ai miei ragazzi sono il comportamento e l’atteggiamento. Sapere che avremo più di 4000 tifosi è un aspetto importante. Dobbiamo cercare di trascinare il popolo salentino ad un grande obiettivo. C’è grande desiderio di arrivare quanto prima consapevoli degli ostacoli che potremmo trovare. Il sostegno dei tifosi sarà fondamentale”.

LO STATO D’ANIMO DI DI FRANCESCO: “Per 24 ore lasceremo il passato nel passato. È stato un passato importante sia per loro che per me, ma ad oggi credo che il presente del Lecce sia più importante. Sono totalmente focalizzato in questa gara per cercare di mettere i miei ragazzi nelle condizioni migliori per esprimersi sapendo che possono esserci ansie e paure che fanno parte di noi uomini e vanno condivise. Sarà la partita più importante della stagione e non serve continuare a caricarla. Se sento l’obiettivo vicino? Il mio obiettivo è sempre di squadra. Vedo una grande voglia di arrivare all’obiettivo finale, ognuno con le proprie motivazioni. Le mie personali sono legate unicamente all’obiettivo. Abbiamo l’opportunità di fare qualcosa di grande”.

COME AFFRONTARE LA GARA: “Più paura o più coraggio? Penso che la paura non deve bloccarci ma deve servirci a dare qualcosa in più. Il coraggio lo si trasmette attraverso le azioni che sono quelle che determinano i risultati. Dire di non aver paura è da ipocriti però per affrontare questa gara servirà comunque grande coraggio. Il coraggio è sempre stato nel DNA ma anche la paura fa parte di questo percorso per farci forza”.

L’ALTERNATIVA A VEIGA: “Gaspar è rientrato in settimana allenandosi con la squadra. È uno dei nostri leader e sarà pronto per darci una mano anche a gara in corso. Siamo stati camaleontici nelle ultime gare sapendo che nel corso dei 90’ si potrebbe avere questa necessità. Siebert può essere un’alternativa anche se può incontrare delle difficoltà dall’inizio. Ci faremo trovare pronti ad ogni evenienza”.

SUL SASSUOLO: “Se il giocare a mente libera può essere un’insidia? Sono cose alle quali non ho pensato. Ho pensato a preparare la partita sulle nostre qualità ma anche su quelle degli avversari. Nonostante sia una neopromossa ha calciatori che hanno un passato con questa squadra e io ne conosco diversi come Berardi che è uno dei calciatori ad aver fatto più gol in Serie A da ala. Ha avuto un infortunio importante ma è tornato ad essere un leader. Anche da ragazzino e lo allenavo era capace di determinare palla al piede. È una squadra che ha qualità e giovani interessanti. Dovremo mettere in campo motivazioni in più vincendo su questi duelli. Il Sassuolo non ha fatto tutti questi punti per caso ma perché se li è meritati grazie all’ottimo lavoro di Grosso”.

VEDERE IN CAMPO GANDELMAN E COULIBALY: “Gandelman ha avuto dei problemi nell’ultimo periodo. Sta tornando ad un buon livello e dovrò fare le scelte in base alla partita e agli avversari e valuterò se farlo partire dall’inizio. Coulibaly giocherà dal 1’”,

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