Lecce, Schipa esalta Esteban e Gorter: «Paco sa fare gol, Olaf può diventare il nuovo Hjulmand»
L’allenatore della Primavera giallorossa, ospite di Piazza Giallorossa, ha parlato dei due giovani talenti allenati nella passata stagione, soffermandosi sulle loro qualità e sugli aspetti da migliorare.
Conosce bene le loro caratteristiche e ne ha accompagnato il percorso di crescita nella passata stagione. Simone Schipa, attuale allenatore della Primavera del Lecce, è intervenuto ieri sera a Piazza Giallorossa, parlando anche di Paco Esteban e Olaf Gorter, due giovani che si sono affacciati alla prima squadra e sui quali il club giallorosso punta per il futuro.
Il tecnico ha analizzato le qualità dei due calciatori, evidenziandone i punti di forza, ma anche gli aspetti sui quali dovranno continuare a lavorare per affermarsi a livelli più alti.
Esteban, il fiuto del gol è la sua arma migliore
Per Paco Esteban la stagione passata con la Primavera è stata particolarmente positiva. L’attaccante spagnolo ha realizzato 21 gol in campionato, conquistando il titolo di capocannoniere della competizione. Un rendimento che ha contribuito a mettere in evidenza le sue qualità offensive e che ha portato il Lecce a puntare ancora su di lui, con il recente rinnovo di contratto.
Schipa ha sottolineato soprattutto le caratteristiche tecniche del centravanti e la sua capacità di attaccare gli spazi, individuando nel gol la qualità che più lo contraddistingue.
Tecnicamente forte, attaccante atipico come prima punta, il suo pezzo pregiato è sicuramente l’attacco alla profondità. La qualità migliore di Esteban è che fa gol
Non mancano, tuttavia, gli aspetti da migliorare. Schipa ha ricordato come, durante l’esperienza in Primavera, l’attaccante partecipasse meno alla fase difensiva rispetto a quanto richiesto. Un elemento sul quale, secondo il tecnico, sembra aver compiuto progressi nel passaggio alla prima squadra.
Un difetto? Con noi in Primavera era poco partecipe alla fase di non possesso, ma da quello che ho visto in prima squadra si sacrifica tanto
Esteban, inoltre, presenta caratteristiche differenti rispetto ai centravanti che hanno vestito la maglia del Lecce negli anni scorsi. Un profilo particolare, dunque, che dovrà continuare a crescere per trovare spazio e consolidarsi nel calcio professionistico.
Gorter, tecnica e duttilità: «Può diventare il nuovo Hjulmand»
Schipa si è soffermato anche su Olaf Gorter, centrocampista olandese che ha mostrato alcune delle proprie qualità nelle prime uscite stagionali. Il giovane giallorosso ha trovato il gol alla prima giornata contro il Venezia, partendo titolare anche nella successiva sfida contro la Roma. In seguito, però, ha trovato meno spazio nelle scelte di Eusebio Di Francesco.
Il tecnico della Primavera ha evidenziato soprattutto la capacità del centrocampista di partecipare alla costruzione del gioco, dettare i tempi e interpretare più situazioni tattiche.
Molto tecnico, detta i tempi, ama giocare, ricevere sempre il pallone e vede il gioco. La qualità migliore di Gorter è la duttilità in campo e la capacità di leggere il gioco
Anche in questo caso, però, c’è un aspetto sul quale lavorare. Secondo l’allenatore, Gorter dovrà crescere nell’interpretazione della fase difensiva per completare il proprio percorso di maturazione.
Un difetto? Troppo sereno e sicuro di sé in ogni situazione. Gorter, se interpreta la fase difensiva in una maniera importante, potrebbe diventare il nuovo Hjulmand.
Un paragone importante, quello con Morten Hjulmand, ex centrocampista del Lecce oggi affermato a livello internazionale. L’idea di Schipa è legata soprattutto alla capacità di Gorter di leggere il gioco e gestire la manovra: qualità che, unite a una maggiore solidità nella fase senza palla, potrebbero aiutarlo a compiere un salto di livello.
Lecce, il futuro passa anche dai giovani
Le parole di Schipa offrono uno sguardo sulle potenzialità di due profili che il Lecce sta accompagnando nel percorso verso la prima squadra. Esteban ha già dimostrato di avere un buon feeling con il gol, mentre Gorter può contare su tecnica, visione di gioco e duttilità.
Per entrambi, la sfida sarà trasformare le qualità mostrate nel settore giovanile in continuità e rendimento nel calcio dei grandi. Il lavoro quotidiano e la capacità di migliorare gli aspetti ancora da perfezionare saranno determinanti per ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel Lecce di Di Francesco.