Fidelis Andria
Fidelis Andria

Un punto in cinque partite, quattro sconfitte e una vittoria che ancora non arriva. Il ritorno di Nicola Ragno sulla panchina della Fidelis Andria non ha prodotto una svolta immediata. Al “Liguori” di Torre del Greco, i biancazzurri hanno perso 2-0 contro la Turris e sono rimasti in fondo alla classifica del girone H di Serie D, a pari punti con l’Ischia. La posizione preoccupa, ma è soprattutto la continuità delle difficoltà a rendere pesante questo avvio di stagione.

La squadra aveva cominciato la gara con iniziativa, costruendo due occasioni con Musy Hernandez nei primi minuti. La Turris, però, è cresciuta con il passare del tempo e ha trovato il vantaggio poco prima dell’intervallo: Loiacono si è liberato in area e ha battuto Negri. Nella ripresa, il raddoppio di D’Agostino con una conclusione dalla distanza ha indirizzato definitivamente la partita. La Fidelis ha provato a reagire, ma le opportunità più nitide per accorciare sono arrivate soltanto nel recupero, con Ronchi e Kisseih.

Il cambio in panchina

Ragno era stato chiamato dopo la separazione da Fabio De Sanzo e dal direttore sportivo Gianni Califano. La sconfitta per 3-2 sul campo del Gladiator, arrivata dopo un primo tempo chiuso in vantaggio dalla Fidelis, aveva accelerato le decisioni del club. Il nuovo allenatore ha avuto pochi giorni per lavorare con il gruppo e la trasferta contro una Turris nelle zone alte della classifica rappresentava un esordio impegnativo. Il risultato, dunque, non basta da solo a giudicare il suo lavoro; conferma però che i problemi della squadra non si risolvono con il solo cambio di guida tecnica.

Il legame tra Ragno e Andria dà a questo ritorno un significato particolare. Nella stagione 2013/14 il tecnico condusse i federiciani alla promozione dall’Eccellenza alla Serie D attraverso i playoff nazionali. Dodici anni dopo, la missione è diversa: restituire solidità e fiducia a una squadra partita lontano dalle aspettative.

La classifica chiede una risposta

Il bilancio delle prime cinque giornate lascia poco spazio alle interpretazioni. La Fidelis ha perso all’esordio in casa contro il Gravina, poi a Brindisi, sul campo del Gladiator e infine a Torre del Greco. In mezzo, soltanto il pareggio casalingo con il Manfredonia. Le cinque gare hanno fruttato un punto: troppo poco per una piazza che si attendeva un campionato di ben altro tenore.

La prossima occasione per cambiare rotta sarà la sfida interna con il Real Forio. Ragno avrà un’altra settimana di lavoro per cercare equilibrio e una risposta sul campo. Alla Fidelis, ora, serve soprattutto una vittoria: il primo passo per fermare la caduta e cominciare a risalire una classifica già scomoda.

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