Lecce, parla Gorter: «In Salento per diventare un giocatore più completo»
Il centrocampista olandese si racconta a Voetbal International: dall’Ajax alla scelta della Serie A, passando per il debutto a San Siro contro il Milan e il confronto con alcuni dei grandi del calcio europeo.
Dal settore giovanile dell’Ajax alla Serie A. Per Olaf Gorter, l’esperienza al Lecce rappresenta soprattutto una nuova tappa di crescita, dentro e fuori dal campo. Il centrocampista olandese si è raccontato a Voetbal International, ripercorrendo il percorso che lo ha portato in Italia e spiegando cosa si aspetta dalla sua avventura in giallorosso.
Una scelta precisa, dettata dalla volontà di confrontarsi con un calcio diverso e soprattutto di migliorare sotto il profilo fisico.
«Il Lecce mi aiuterà a diventare più completo»
Gorter ha spiegato così i motivi che lo hanno convinto ad accettare la proposta del Lecce:
L’ho vista come una grande opportunità. Un ambiente molto diverso, un tipo di calcio diverso, che mi si addice di più. Penso ad irrobustirmi fisicamente: questo mi renderebbe un giocatore più completo.
È proprio questo uno degli aspetti sui quali il centrocampista vuole lavorare maggiormente. Dopo la formazione nei Paesi Bassi, Gorter ha scelto di misurarsi con un campionato caratterizzato da ritmi, duelli e interpretazioni tattiche differenti. L’obiettivo è trasformare l’esperienza italiana in un passaggio importante della propria crescita.
Ajax, Hato e Godts: i talenti con cui è cresciuto
Prima dell'approdo in giallorosso, Gorter ha vissuto una parte significativa della propria formazione all’Ajax, arrivando anche a collezionare 21 presenze con la seconda squadra nella seconda divisione olandese.
Nel percorso con i lancieri ha incrociato alcuni giocatori che oggi sono protagonisti ai massimi livelli. Tra questi Jorrel Hato, che Gorter conosceva già ai tempi del settore giovanile.
Hato era un anno più giovane di me, ma si capiva subito quanto talento avesse. Era fortissimo e veloce, ma anche bravo con la palla. Già allora possedeva tutte le qualità che un difensore moderno deve avere.
Nella seconda squadra dell’Ajax ha invece condiviso lo spogliatoio con Mika Godts, altro talento cresciuto nel vivaio dei lancieri.
Si muoveva sempre in avanti nei suoi dribbling, era sempre una minaccia. Mika era capace di inventarsi qualcosa dal nulla. Era una gioia essere in campo con lui.
Il legame con l’Ajax, per Gorter, risale addirittura all’infanzia. Prima ancora di entrare nel settore giovanile, partecipava agli Ajax Camps & Clinics, arrivando ad allenarsi per una settimana con la maglia del club nell’allora Amsterdam Arena, oggi Johan Cruijff Arena.
L’esordio a San Siro e il confronto con Modrić
L’impatto con il calcio italiano gli ha regalato subito un’esperienza particolare. Al debutto in Coppa Italia contro il Milan, a San Siro, Gorter si è trovato davanti giocatori come Ruben Loftus-Cheek e Adrien Rabiot. In panchina, invece, c’era anche Luka Modrić.
Il centrocampista olandese ha raccontato con ironia la differenza fisica rispetto ad alcuni degli avversari incontrati quella sera:
Entrambi fisicamente più alti di due teste, quindi ho dovuto fare affidamento sulle loro capacità calcistiche».
E sul Pallone d’Oro croato ha aggiunto sorridendo:
Gli ho stretto la mano dopo, però.
Da Malen a De Roon: «Ti ritrovi a parlare con giocatori del genere»
Le occasioni per confrontarsi con calciatori di alto livello non sono mancate neppure nelle successive partite di campionato. Gorter ha infatti incrociato protagonisti affermati come Donyell Malen e Marten de Roon.
Per un giovane arrivato dall’Olanda, sono momenti destinati a rimanere impressi:
Sono due persone molto gentili. Ti ritrovi lì, un ragazzino, improvvisamente a parlare con giocatori del genere. Ci si abitua lentamente a queste cose, ma rimane comunque un’esperienza speciale.
Lecce, dunque, come nuova sfida e soprattutto come occasione per completare il proprio percorso. Gorter è arrivato in Italia con un obiettivo chiaro: crescere, adattarsi a un calcio diverso e trasformare ogni confronto con i grandi della Serie A in un'opportunità per migliorare.