Fc Matera, cambio di proprietà: ecco l’annuncio del presidente Petraglia
Ora non ci sono più dubbi: Antonio Petraglia ha raggiunto un accordo per la cessione del pacchetto di maggioranza di Fc Matera.
Dopo le dimissioni preannunciate a sei giornate dal termine della scorsa stagione, il presidente biancoazzurro ha comunicato la notizia tramite un post social, anticipando una imminente conferenza stampa prevista per la prossima settimana.
La cessione è avvenuta ad «acquirenti che mi paiono entusiasti e ben motivati e, soprattutto, pronti ad immettere risorse importanti per un futuro progetto calcistico», ha detto Petraglia.
Per quanto concerne le motivazioni della scelta, il patron ha parlato di «ragioni di famiglia, di salute, professionali e, perché no (inutile nasconderlo, anche se questa non è la motivazione più importante), talune contestazioni che sento di non aver meritato e che hanno leso il mio decoro e la mia dignità, mi hanno indotto alla decisione più sofferta di tutte: lasciare una creatura che avevo fondato dal nulla ed avevo nel tempo coltivato con tanta dedizione ed affetto. E lo avevo fatto in due ambiti che amo molto: il mondo del calcio e la Città di Matera».
Da qui la promessa di continuare ad essere cittadino di Matera e tifoso di Fc Matera al quale «non farò mai mancare il mio supporto pure perché, lo confesso, il mio rapporto con questa meravigliosa, affascinante e suggestiva Città va ben oltre il mondo del calcio che resta sempre piccolo rispetto ai grandi misteri e bellezze della vita».
Con l’occasione, Petraglia ha rivolto un ringraziamento speciale a tutti gli amici che hanno accompagnato questa storia, per poi chiudere con un aneddoto, svelando, tra le tante, la cosa più bella che ha sentito di aver vissuto a Matera, nel calcio: «Ho avuto l’onore di aver potuto donare, ai rappresentanti dei team avversari, nel pre partita, il Pane di Matera che il Santo Padre, al XXI Settembre, ha accostato all’Eucarestia, vale a dire, ai sommi valori di Pace, Carità e Condivisione. In quel momento, avvertivo il brivido di essere come l’Ambasciatore di una antichissima Città che propone all’uomo, in occasione dello Sport, i propri Principi Universali di Vita».