Altamura-Juve Next Gen, Di Donato carica la squadra: “Sarà una battaglia, ma faremo la nostra partita”
Le dichiarazioni di Daniele Di Donato alla vigilia del match tra Team Altamura e Juve Next Gen:
"Sarà una sfida difficile contro una squadra forte, che nella seconda parte di stagione ha cambiato marcia. Non avevo dubbi, perché la Juve Next Gen è composta da giocatori di grande qualità e personalità. Hanno trovato continuità e sono ben organizzati in tutti i reparti, quindi servirà massima attenzione, forse anche di più del solito. Sarà una battaglia.
Da quando è arrivato Brambilla, la Juve Next Gen ha cambiato passo. È uno degli allenatori più preparati, sa lavorare con i giovani e ha dato un’identità precisa alla squadra, che arriva da 13 risultati utili consecutivi, escluso il passo falso contro l’Avellino, peraltro immeritato. È una delle squadre più forti del campionato e dovremo affrontarla con grande determinazione.
Abbiamo un piccolo difetto che ci portiamo dietro, frutto della nostra inesperienza. Siamo una squadra giovane e a volte ci manca quella malizia tipica dei giocatori esperti, capaci di gestire i momenti della partita. Purtroppo, per alcune disattenzioni abbiamo perso punti preziosi: in almeno due o tre partite avremmo potuto portare a casa 9 punti, invece ne abbiamo conquistati solo 3. Ma fa parte del nostro percorso di crescita. Guardando dove eravamo un anno fa, il cammino è ottimo. Certo, ci sono dettagli da migliorare, ma la stagione che stiamo disputando è straordinaria.
Mancherà De Santis, ma non mi sono mai lamentato delle assenze. Conosco Eros da quattro anni, l’ho voluto qui ad Altamura perché è un giocatore affidabile, sia in campo che fuori. Ho a disposizione una rosa competitiva, chi scenderà in campo farà il massimo per conquistare il risultato.
I gol? Me li aspetto da tutti, non solo dagli attaccanti. Noi giochiamo a viso aperto, non ci piace difenderci e non sappiamo farlo. Attaccheremo come sempre. Se la Juve sarà più brava di noi, la applaudiremo, altrimenti cercheremo di imporre il nostro gioco per avvicinarci al nostro obiettivo.
Temo tutto della Juve Next Gen. Sarebbe riduttivo parlare dei singoli, perché è una squadra completa in ogni reparto, pur essendo giovane. È già matura ed è normale, considerando il contesto da cui proviene.
Infine, un pensiero va alle società di Serie C, che affrontano sacrifici enormi. I costi superano di gran lunga i ricavi e spesso un singolo punto può fare la differenza. Bisognerebbe adeguarsi alle realtà più grandi e trovare soluzioni per aiutare i club, evitando errori che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi".