Ancora un problema per Iachini. La partita contro la Sampdoria, oltre ad aver portato zero punti e l’infortunio di Kallon, ha provocato anche un altro stop, quello di Emanuele Matino. Infatti per il centrale ex Potenza è sembrato subito che si trattasse di una questione muscolare, ma da quel che trapela in queste ore si dovrebbe trattare di uno stiramento che potrebbe tenerlo fuori tra i 25 e 30 giorni.

Matino in queste ultime gare aveva trovato la sua dimensione, tranne qualche sbavatura, nella difesa a tre e il suo rendimento sembrava in crescendo. Questo stop arriva nel momento migliore per il centrale napoletano che ora monitorerà, di settimana in settimana, lo stato del problema muscolare. La speranza del Bari è di recuperarlo prima ovviamente di un mese ma non con questi tipi di stop non si può neanche forzare più di tanto perché il rischio ricaduta è molto alto. 

Cosa può cambiare con l’infortunio di Matino? In questo momento i difensori centrali di ruolo sono Di Cesare, Vicari e Zuzek. Ciò su cui Iachini sta riflettendo, però, è la questione modulo: continuare con la difesa a tre nonostante l’infortunio del difensore ex Potenza? Schierare Zuzek-Di Cesare-Vicari e rimanere con la difesa a tre vorrebbe dire non avere difensori in panchina ed è un rischio che in questo momento Iachini non può correre vista la situazione. L’altra alternativa è spostare Pucino nei tre difensori, come aveva fatto Marino nel corso di alcune gare. Ed è anche quella provata dall’attuale allenatore biancorosso nella giornata di mercoledì pomeriggio: Pucino-Vicari-Di Cesare in una squadra e dall’altro lato Dachille (Primavera) con Zuzek e un altro difensore della Primavera. Due squadre schierate con il 3-5-2 con il chiaro messaggio di un modulo che per ora non dovrebbe cambiare.

 

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