Il Napoli, poi il Lecce. Il sud in Italia è rappresentato così in Serie A. È uno dei temi toccati da Saverio Sticchi Damiani ai microfoni di Radio Serie A:  "La sfida per un club del sud è anche quello di riuscire a trovare partner commerciali con numeri che siano paragonabili ai grandi sponsor della serie A. E’ complicato per le società che hanno fatto il nostro stesso percorso. Noi abbiamo subito goduto di centri sportivi all’avanguardia, ma la differenza dovevamo farla con i valori del territorio e del lavoro, la cultura dell’appartenere a questo lembo di terra del profondo sud. Valori importanti e sostenibili. Non è vero che il calcio debba necessariamente essere indebitato, o che per raggiungere risultati sportivi si debba andare oltre le proprie possibilità. La nostra ricetta è non disperdere risorse, allocarle su progetti primari e virtuosi, sui giovani da prendere a titolo definitivo, nella speranza che possano diventare un patrimonio per la società. E in questo Corvino è stato esemplare in negli anni”.

 

E sul rapporto con Corvino ha spiegato: "Abbiamo un rapporto speciale, son stato io a volere fortemente il suo ritorno a Lecce. Lo conosco da anni, anche se non ci avevo mai lavorato. Quando glielo chiesi, veniva da un capitolo chiuso in modo un po’ burrascoso con la Fiorentina e percepivo questa sua voglia di tornare nella sua terra. In questi quattro anni abbiamo sempre costruito e aggiunto, lui con Trinchera si è fatto carico di tutta l’area tecnica. Per voglia e determinazione sembra quasi sia ai suoi primi giorni, arriva sempre per primo e mette l’anima in ogni sua mossa”.

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