Il futuro societario del Bari torna al centro dell'attenzione. Venerdì pomeriggio è in programma un appuntamento significativo nell'ambito del percorso che dovrà accompagnare il club biancorosso verso il superamento dell'attuale assetto proprietario. Il direttore generale della SSC Bari, Pierpaolo Marino, incontrerà infatti il comitato di garanzia istituito dal sindaco Vito Leccese, organismo nato in seguito agli accordi raggiunti tra l'amministrazione comunale e Luigi De Laurentiis.

Un confronto che arriva a quattro mesi dalla seconda PEC inviata dall'amministratore unico del Bari al primo cittadino, attraverso la quale la proprietà aveva formalizzato l'impegno a rispettare le condizioni indicate dal Comune per favorire la futura cessione della società.

Gli accordi dopo la retrocessione in Serie C

La vicenda affonda le proprie radici nelle settimane successive alla retrocessione del Bari in Serie C, quando i rapporti tra Palazzo di Città e la proprietà biancorossa avevano attraversato una fase particolarmente delicata.

Il sindaco Leccese aveva richiesto garanzie precise sul futuro del club, aprendo un confronto con Luigi De Laurentiis attraverso uno scambio di comunicazioni ufficiali dai toni particolarmente duri.

Al termine delle interlocuzioni era stata raggiunta un'intesa, basata su una serie di impegni assunti dalla proprietà per favorire il percorso verso la cessione. Un passaggio che aveva contribuito a sbloccare la questione relativa all'utilizzo dello stadio San Nicola, fondamentale per completare le procedure di iscrizione al campionato.

La scadenza del 2028 e il ruolo del comitato

L'orizzonte temporale resta fissato al 30 giugno 2028, data entro la quale, secondo quanto previsto dall'articolo 16-bis delle NOIF, dovrà essere superata la situazione di multiproprietà che coinvolge il Bari e il Napoli, entrambi riconducibili alla famiglia De Laurentiis.

Il comitato di garanzia nasce proprio nel contesto degli impegni assunti dalla società nei confronti dell'amministrazione comunale. L'incontro con Marino rappresenterà quindi un'occasione per fare il punto sul percorso intrapreso dalla proprietà e sulle prospettive future.

Resta da comprendere quali elementi concreti emergeranno dal confronto di venerdì e se saranno forniti aggiornamenti sulle iniziative avviate per favorire l'individuazione di una nuova proprietà.

Per il Bari si tratta di una questione destinata ad accompagnare inevitabilmente anche il percorso sportivo della squadra. Se sul campo l'obiettivo è costruire le condizioni per tornare protagonista, fuori dal rettangolo di gioco resta aperta una partita altrettanto importante: quella legata al futuro del club e al suo prossimo assetto societario.

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