Cerignola, Maiuri: "Sconfitta meritata, il Crotone è stato più maturo”
Dopo la sconfitta contro il Crotone, mister Maiuri analizza con lucidità una gara combattuta e rimasta in equilibrio per lunghi tratti. Il tecnico si sofferma soprattutto sugli episodi che hanno indirizzato il match, evidenziando errori evitabili e una gestione della partita non all’altezza nei momenti decisivi. Di seguito le dichiarazioni:
PRESTAZIONE – “È stata una partita equilibrata, molto equilibrata per tutta la durata della stessa. Purtroppo, la partita è cambiata quando siamo andati in vantaggio e non possiamo prendere il gol dell’1-1 come l’abbiamo preso. Se te lo fanno gli altri, allora te lo porti a casa in una posizione tagliata, forte, verso la porta, dove vanno ad attaccare la traiettoria e arrivano prima di te, ma non con una palla del genere. Con una palla del genere no, perché noi lavoriamo tantissimo su queste cose e per me lì si è messo l’accento su quella che poi è stata una sconfitta, meritata, dico io, perché poi abbiamo avuto l’occasione di andare sul 2-1 prendendo una traversa e poi sono andati loro sul 2-1. Allora, analizzando il percorso che dobbiamo fare, non siamo all’altezza di andare a prendere quel sesto posto che volevamo in scalata, considerando quello che è stato il percorso di questa squadra, che era penultima fino a dodici partite del girone di andata. Grande rincorsa, siamo arrivati qui, volevamo questo posto, ma è giusto che al sesto posto ci rimanga il Crotone, perché ha dimostrato di essere una squadra più matura di noi”.
IL PAREGGIO DEL CROTONE – “Quello dell’1-1 è un gol da non prendere mai, perché, ripeto, non è una palla difficile. Senza dare responsabilità ai singoli giocatori, la responsabilità è dell’allenatore che li prepara su queste situazioni, però quel gol non doveva essere preso. Una volta preso l’1-1, abbiamo avuto l’occasione di fare il 2-1 e abbiamo preso la traversa. A quel punto ci vuole maturità nella gestione della partita, che non abbiamo avuto, perché non puoi passare dal possibile 2-1 tuo al 2-1 degli altri. Questa è stata un po’ la partita. Però certi insegnamenti, per chi ha voglia di crescere, sono utili e dobbiamo farli nostri per non commettere più gli stessi errori”.
PALLEGGIO – “Il palleggio era un tre contro tre in mezzo al campo, quindi uomo su uomo. Bisognava capire come uscire sugli esterni: in fase di possesso dovevamo vedere come usciva il Crotone per creare superiorità numerica dentro o verticalizzare quando venivano a prenderci con i terzini. Ma questo per me è un dettaglio, perché all’interno di una logica di gioco bisogna avere fame e cattiveria per portare a casa il risultato. Una volta andati sull’1-0 dovevamo avere un atteggiamento più roccioso, così come nel primo tempo, dove siamo stati attenti, cattivi e determinati. Sembrava che la partita fosse già vinta, ma così non è stato. Merito al Crotone e complimenti a loro, perché hanno vinto la partita in maniera meritata”.